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Non è stata la stagione che Ronaldo e il Manchester United si aspettavano. A secco di trofei e fuori dalla prossima Champions League, i Red Devils stanno attraversando un medio evo post-Ferguson che è stato interrotto soltanto dal mini triplete realizzato da Mourinho nel 2017 quando, alla guida dei Diavoli Rossi, ha vinto l’Europa League, la Coppa di Lega e la FA Cup.

Uno squarcio nel buio per un club che sta masticando amaro non solo per via dello smalto perso, ma anche per la supremazia cittadina degli alieni del City e di un Liverpool, acerrimo rivale, che è nel miglior momento della sua storia da 30 anni ad oggi.

Ronaldo, che dello United di Ferguson è stato un appendice piuttosto importante, non ci sta a vedere la parte rossa di Manchester a fare da comprimaria e si affida ad un comunicato piuttosto esplicativo dove non solo non molla la nave durante la tempesta, ma rilancia.

“La cosa più importante per me è provare a vincere qualche coppa. Il Manchester United tornerà dove gli spetta. Non so quanto ci metterà, ma ci credo. Abbiamo tifosi fantastici che non mi hanno fatto mancare nemmeno per un minuto il loro supporto”

Come successo nell’ultima stagione con la Juventus, dove ad un rendimento scarso della squadra, Ronaldo ha comunque raggiunto la vittoria nella classifica marcatori, anche nello “sfascio” dello United il portoghese ha raggiunto la ragguardevole cifra di 24 gol. Il portoghese è arrivato ad essere con il miglior marcatore di tutti i tempi in campionati ufficiali con la tripletta rifilata al Tottenham. Record su record, se si pensa che durante la stagione è arrivato il record di segnature in Nazionale con 115 reti segnate:

I record arrivano da me naturalmente, io non seguo loro, loro seguono me. Voglio continuare a lavorare duro ogni giorno, amo questo gioco. I miei compagni al Manchester mi aiutano, e io apprezzo tutti quelli che mi provano ad aiutare”.