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Silvio Piola compierebbe oggi 108 anni. L’attaccante è famoso per i suoi 274 gol, che lo hanno reso il marcatore all-time della Serie A.

Fenomeno– Tra i vari record di Piola ce ne sono 3 in particolare che descrivono appieno quanto egli fosse forte. Il primo riguarda il maggior numero di marcature messe a segno in una singola partita di Serie A: 6, record poi eguagliato da Omar Sivori. Il secondo lo elegge, con 390 gol, come l’italiano con più reti in competizioni ufficiali. Il terzo lo conosciamo tutti: 274 reti nel campionato italiano, più di Totti e Nordhal. Il nome di Silvio Piola è quindi una colonna della storia del nostro calcio.

Qualità senza fine– Ma cosa permetteva a Silvio di segnare così tanto? Beh, le qualità della punta erano senza eguali, da un ambidestrismo letale, a un potente e preciso tiro, che gli permise di segnare molti gol dalla distanza. Inoltre, pur essendo fisicamente un mastino, aveva un’agilità e un atletismo unici, non a caso era famoso per le sue rovesciate. Ma ciò che più gli consentì di salire in cattedra sulla scena mondiale fu il suo lavoro senza palla. Agiva spalle alla porta, inusuale per l’epoca, potendo quindi vedere l’azione e anticipare le mosse dei difensori tramite una rapacità sopraffina. Inoltre amava difendere la palla, smistarla e creare direttamente lui le azioni da gol. Insomma, tutto ciò rese Silvio il 9 più forte all’epoca in Italia. Nessuno era come lui, e gli avversari avevano paura ad affrontarlo.

“Il classico ariete da area di rigore, ma la completezza tecnica gli consentiva di partecipare alla manovra, la classe gli apriva le porte di ogni tipo di conclusione a rete: formidabile il tiro dalla distanza, spettacolare la rovesciata”

-Carlo Felice Chiesa

Storia– Oltre che ai gol segnati nel campionato, il nome suo nome è anche legato al Mondiale del 1938. Fu essenziale in tutte le partite, non timbrando il tabellino solo contro il Brasile. Ma il gol alla Norvegia nel 2-1 finale, la doppietta alla Francia che valse il 3-1, consentirono all’Italia di accedere in finale. Qui ancora una volta mise a segno una prestazione strabiliante, con un’altra doppietta che seppellì per 4-2 l’Ungheria. Insomma, delle 4 stelle che l’Italia porta oggi sopra lo stemma, una la deve sicuramente a quello che forse è il suo più grande 9 di sempre: Silvio Piola.

Eterno– Senso del gol, velocità, agilità, ambidestrismo e rapacità fanno di lui uno dei grandi del calcio italiano. Ovunque giocò, dalla Pro Vercelli alla Juventus, passando per le eccezionali stagioni alla Lazio, lasciò il segno, letteralmente, ponendo con costanza la propria firma sotto la dicitura “marcatori”. Oggi per lui sarebbero stati 108 anni, nel ricordo di una punta che, anche oggi, propabilmente segnerebbe centinaia di gol.