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Petronella Ekroth, ex calciatrice della Juventus, ha rilasciato nella giornata di ieri queste dichiarazioni pesanti: “La Juve? Ho cercato di guardare le cose con una prospettiva più ampia, migliorando come calciatore e come essere umano . Alla fine ho fatto bene a restare anche se c’erano cose strane. La mia visione di come trattare le persone è diversa dalla loro. Non credo che le calciatrici straniere fossero trattate come le italiane. Ci sono state situazioni in cui a volte mi sono chiesta se fossi a Candid Camera. Poi mi sono abituata. Capisco che ci siano diversi modi per gestire le cose ma alcuni di questi non vanno bene. Il caso Ronaldo? Non dovevamo parlarne. Siamo state zitte non lo abbiamo menzionato. L’unica cosa da fare era mantenere un basso profilo e lavorare per i valori del club. Mi sono chiusa molto e ho sentito che le mie opinioni non contavano. Come se fossi in una prigione. Non potevo davvero fare tutto ciò che volevo… È stato difficile“.

Dichiarazioni poi smentite da Barbara Bonansea, attuale attaccante della Juventus e della nazionale italiana. In una diretta Instagram, la Bonansea ha lanciato una stoccata alla Ekroth: “Ciao a tutti. Volevo un po’ parlare di cose che sto sentendo questi giorni. Vorrei dirvi di fare attenzione alle persone che parlano male, dove sono state fintamente bene. A parte che dicono cose non vere e ve lo posso garantire perché io c’ero e poi questo vuol dire che tutta la gioia che mostrava in quei momenti era finta. Quindi fate bene attenzione, io vi saluto raramente, ci rivedremo l’anno prossimo in questa Juve che per me è sempre fantastica”.

In questi casi, non conoscendo i fatti e, ora ci vuole, non avendo una telecamera nascosta, non possiamo prendere posizione a riguardo. Si possono tuttavia fare delle semplici ipotesi, che non pretendono essere verità assoluta.

In primo luogo, quando c’è un’indagine in corso su un dipendente di un’azienda (e la Juve è un’azienda a tutti gli effetti) è diffusa questa pratica di vincolare gli altri dipendenti a non rilasciare dichiarazioni. Giusta o sbagliata che sia, si tratta di una prassi diffusa. Detto questo, non abbiamo alcun elemento per provare la veridicità o meno delle parole della Ekroth.

Per quanto riguarda invece la replica della Bonansea, da un lato si possono prendere per buone e per verità le sue parole, dall’altro lato si possono sollevare dubbi legati al fatto che la ragazza è attualmente tesserata con la società bianconera.

In entrambe le situazioni è sbagliato prendere posizione, in un senso o nell’altro, proprio perché non vi sono elementi sufficienti.