E’ innegabile che l’Italia abbia un problema là davanti. Gli Azzurri soffrono terribilmente nella produzione offensiva. Fanno una fatica immane a rendersi veramente pericolosi negli ultimi sedici metri. A prescindere dall’infortunio di Immobile. Pesano anche le precarie condizioni fisiche di Belotti, reduce da un lungo infortunio. Nonchè la mancanza di reali alternative agli attaccanti convocati finora.

Non a caso, i numeri dicono che le ultime tre reti sono arrivate esclusivamente su palle inattive. Adesso, però, è diventato tutto più difficile.

Dopo l’1-1 con la Svizzera, si complica davvero tanto il percorso della squadra di Roberto Mancini. A Belfast bisognerà essere capaci di buttarla dentro, se la Nazionale vuole scongiurare la condanna ai playoff.

Certo, i calci da fermo, da soli, potrebbero non essere più sufficienti, nonostante gli accorgimenti e le varianti del Commissario Tecnico sembrano avere un effetto taumaturgico per l’Italia.

Uno schema copiato al Napoli

In effetti, il gol del pareggio contro gli elvetici è arrivato su palla inattiva. Uno schema vincente, mutuato dagli “altri” azzurri: quelli di Luciano Spalletti. Costruito sull’asse terzino-esterno, entrami targati Partenope.

Grazie alla testa di Giovanni Di Lorenzo, abilmente stimolato ad attaccare lo spazio e anticipare l’uscita maldestra di Sommer, dalla precisa assistenza di Lorenzo Insigne.  

Il capitano del Napoli, sul punto della battuta insieme ad Emerson, ha inizialmente fintato di calciare. Quindi ha pennellato un cross perfetto, permettendo così a Di Lorenzo la scelta del giusto timing per inserirsi e impattare il pallone.

Consentendo dunque al laterale destro di riscattare almeno parzialmente un primo tempo in cui non è riuscito minimamente ad arginare Vargas e Shakiri. Che a turno lo puntavano, lasciandolo sul posto, dopo averlo saltato inesorabilmente.

Scongiurare i playoff

Mancando solamente una partita, ovviamente decisiva, per stabilire il futuro in ottica Mondiali, a questo punto è necessario accantonare ogni forma di polemica circa la sterilità offensiva della prima linea italiana.

Lunedì sera, a Belfast, la Nazionale affronta l’Irlanda del Nord, con la chiara volontà di strappare la qualificazione in Qatar. 

Con i due giocatori del Napoli che dovrebbero scendere in campo dall’inizio. E se Insigne ormai appare sempre più un intoccabile, nel terzetto di offensive player che si muovono alle spalle dell’unica punta di ruolo, era plausibile immaginare la turnazione tra Calabria e Di Lorenzo.

Ma il forfait del milanista riduce ulteriormente le alternative in fascia, consegnando idealmente la “numero 2” al terzino partenopeo.

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