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Una Serbia “italiana” riesce nell’impresa battendo il Portogallo di Cristiano Ronaldo, costringendolo ai playoff con la Svezia. I lusitani perdono in casa 2-1 nonostante fossero andati subito in vantaggio dopo appena 2 minuti, rete di Renato Sanchez. Il capitano Tadic e al 90′ minuto Mitrovic la ribaltano regalando Qatar 2022 ai serbi.

Ma quanta Italia c’è in questa Serbia? Partendo dall’attacco si può tracciare una colonna vertebrale di tutto valore. Dusan Vlahovic dopo essersi preso la Fiorentina ormai si è preso anche la Nazionale. Ieri titolare in una partita decisiva, sfiora anche il gol colpendo il palo. Scendendo di reparto troviamo Milinkovic-Savic e Sasa Lukic. I due garantiscono il mix perfetto tra tecnica e solidità a centrocampo. Il laziale si prende la vetrina del mondiale che gli permetterà di competere ad alti livelli, stuzzicando l’interesse di club blasonati. Gli stessi a cui aspira Vlahovic, il meno “italiano” di questa lista, ormai con un piede all’estero.

Rimanendo a Firenze, ma cambiando ruolo, troviamo Milenkovic. Anche lui titolare e per tutti i 90 minuti in campo. Si concede qualche sbavatura come un fallo al limite dell’aria, ma per il resto dimostra sempre la sua affidabilità. Queste le sue parole a fine gara:

“Non credo che siamo ancora consapevoli di quanto abbiamo fatto stasera (ieri, ndr). La squadra e lo staff ci hanno creduto dall’inizio alla fine. Grazie ai tifosi che sono venuti a Lisbona. Ci voleva coraggio, qualità e intelligenza per vincere una partita così. Abbiamo giocato un gran calcio. Sarebbe stato un peccato non vincere”.

Non ha giocato titolare rimanendo in panchina, ma si sta meritando la convocazione grazie alle ottime prestazioni con il Torino. Vanja Milinkovic-Savic è l’ultimo tassello della colonna centrale di una Serbia che ha tutte le potenzialità per disputare un ottimo mondiale. Menzione anche per il terzino viola Terzic che ieri sera è rimasto in panchina.