La partita tra Polonia e Slovacchia ha visto di fronte il passato e il presente del Napoli. Si sono sfidati due calciatori che hanno ricoperto il ruolo di vertice alto. I due sono stati in rosa nell’era Sarri. Lo slovacco è entrato nella storia della società partenopea. Il polacco ha le carte in regola per farlo.

In attesa del match della Spagna contro la Svezia, le due compagini erano chiamate a lottare per i tre punti. Vero che si qualificano anche le quattro migliori terze, ma non è fondamentale partire con il piede giusto. Sia Hamsik che Zielinski hanno giocato in posizioni molto offensive.

La Slovacchia ha schierato “italiani” come Kucka, Skriniar e Haraslin. Il flop Lobotka non è stato invece inserito nell’undici iniziale. Il primo tempo è finito con la squadra di Hamsik in vantaggio. Autorete di Szscesny: secondo calciatore della Juve ad aver fatto autogol in questo Europeo. Szscesny è stato il primo estremo difensore ad aver fatto un autogol nella finale di un Europeo.

Nel primo tempo Marek Hamsik ha tenuto banco. Il leader della Slovacchia si è reso protagonista di aperture e giocate di prima di grande scuola. La nazionale di Paulo Sousa è stata poco brillante e reattiva. La Slovacchia, al contrario, è stata pimpante e insidiosa. Skriniar ha annullato Lewandowski nella prima frazione di gioco.

A circa 30 secondi dall’inizio della ripresa ha segnato Linetty, paradossalmente il peggiore in campo nel primo tempo. Conclusione sforza, più con il malleolo che con l’interno del piede, che ha ingannato Dubravka. Il portiere del Newcastle ci ha messo un bel po’ ad andare giù. L’ultimo calciatore del Toro ad aver segnato a un Europeo era stato Ciccio Graziani il 21 giugno 1980 (Ciccio Graziani in Italia-Cecoslovacchia 1-1, finale 3° posto).

La Polonia è partita decisamente meglio nella ripresa, creando più occasioni oltre al gol iniziale. Quando sembrava che l’inerzia della gara fosse appannaggio dei polacchi, è arrivata l’espulsione di Grzegorz Krychowiak poco dopo l’ora di gioco. Entrambi i gialli comminati dall’arbitro Hategan possono essere ritenuti fiscali. Gli slovacchi hanno fatto girare palla per trovare il pertugio nella difesa avversaria.

Il gol di Skriniar, sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo, è arrivato poco dopo. Il controllo e il gol sono stati da attaccante provetto. Il centrale dell’Inter conferma lo stato di grazia manifestato nella stagione. E pensare che la Slovacchia ha tardato a effettuare cambi. Naturalmente il rosso è stato la chiave di volta. Nei primi minuti della ripresa sembrava che i polacchi potessero ribaltare il match. La squadra di Paulo Sousa ha poi avuto la clamorosa occasione finale con Bednarek, con palla finita sul fondo di pochissimo.

La Slovacchia era data per sfavorita in questa partita e anche come la principale indiziata all’uscita nel girone. Skriniar e compagni potranno giocarsi la qualificazione con la Svezia. Contro Berg e compagni potrebbe bastare un pari. Da segnalare l’ingresso in campo di Tomas Suslov, 19enne del Groningen. Lobotka, da buon “pacco” di mercato, non ha giocato nemmeno un minuto in una nazionale che non spicca certo per qualità a centrocampo.