La Polonia di Robert Lewandowski è stata sconfitta dalla Slovacchia di Milan Skriniar. Il centrale dell’Inter ha disputato un match notevole, segnando tra l’altro il gol decisivo. Come spesso avviene in nazionale, Lewandowski ha toccato pochi palloni e non ha inciso.

Si è aperto il dibattito sul centravanti del Bayern. Qualcuno sta insinuando che Lewa segni solo perché ha la squadra che gioca per lui. Il discorso invece è piuttosto semplice. Il polacco è un centravanti d’area. Non è un attaccante alla Messi. Ergo, deve essere servito per poter incidere. Non avendo una spalla come Milik, infortunato, il suo compito è ulteriormente complicato. Poi ci si mette anche la proverbiale intermittenza di Zielinski.

Il Bayern gioca per Lewandowski e ha un collettivo straordinario. La nazionale di Paulo Sousa ha palesato difficoltà evidenti di gioco. D’altronde solo Maradona ha fatto raggiungere traguardi praticamente da solo. Poi, naturalmente, seppur limitata, quell’Argentina era superiore a questa Polonia.

In qualsiasi club italiano di punta, Lewandowski segnerebbe caterve di gol. Essendo un calcio più tattico e con meno segnature rispetto ad altri campionati, probabilmente non batterebbe il record di gol. Eppure sarebbe certamente il miglior centravanti assieme a CR7.

Come tutti i centravanti d’area, Lewa è impotente se stretto nella morsa. Ha fatto il solletico ai centrali italiani quando ha affrontato gli Azzurri. Il punto è che un qualsiasi centravanti, se non assistito, parte da una situazione di svantaggio rispetto ai centrali. Al contrario, giocando in una squadra offensiva, che gli offrirebbe palloni puliti, il discorso sarebbe ben diverso.