Dopo l’arrivo nel gruppo azzurro di Matteo Pessina al posto dell’infortunato Sensi due giorni fa ecco un altro significativo cambiamento. Problema al flessore per il giallorosso Pellegrini: dentro Gaetano Castrovilli. Il classe ’97 aveva già partecipato alle partite contro Armenia e Bosnia valevoli per la qualificazione a questi Europei.

Italia: due cambi a poche ore dall’Europeo

Euro 2020 è alle porte. Fra poche ore a Roma si darà il via con la partita inaugurale della tanto, forse troppo attesa competizione. E’ tutto pronto: è pronta la Capitale (che ha impiantato dei maxischermi in Piazza del Popolo), sono pronti gli Italiani e forse è pronta, anche se poteva esserlo di più, l’Italia. Ci troviamo infatti ad una manciata di ore dall’inizio di Italia-Turchia e del nostro cammino europeo, ma a causa degli infortuni di alcuni azzurri Mancini si è trovato costretto a cambiare quasi in corsa. Due giorni fa Matteo Pessina è stato chiamato immediatamente dopo l’ennesimo infortunio per Sensi in questa stagione. Il ventiquattrenne non poteva rispondere di no, anche se subito dopo la convocazione ha lasciato queste parole.

“Il primo pensiero ovviamente è andato a Sensi, perché so che poter disputare un Europeo è qualcosa di grandioso. Inoltre lo conosco molto bene, per cui mi è dispiaciuto davvero tanto per lui. Io però mi sono fatto trovare pronto e il mister ha fatto questa scelta.”.

Matteo Pessina in un intervista alla UEFA

Certo, forse la forma fisica di Stefano Sensi quest’estate non sarebbe stata delle migliori. Dopo un anno all’Inter e tanti infortuni forse la scelta obbligata di Mancini ci permetterà di stare più tranquilli sulla preparazione durante tutto il nostro cammino. Inoltre Pessina aveva convinto molti durante la partita contro il San Marino, dove segnò anche una doppietta, ma forse la scelta di Sensi fu dettata al tempo dalla maggiore esperienza. Dopo l’infortunio muscolare del nerazzurro e l’ok dell’UEFA però, Mancini ha reinserito nei ventisei convocati l’atalantino. Centrocampista mancino, all’occorrenza trequartista e dotato di grande tempismo negli inserimenti oltre che di grande generosità difensiva; Pessina potrebbe essere l’asso nella manica da giocare a partita in corso.

Castrovilli dentro, il timore di uno stravolgimento

Castrovilli: anche lui ventiquattrenne e dotato di grande tecnica votata all’attacco era stato inserito nei preconvocati da Mancini, per poi essere tagliato fuori dopo il mese di Maggio. Anche Pellegrini però ha subito una ricaduta al flessore della coscia sinistra nel finale dell’allenamento di mercoledì. Il profilo del giallorosso poteva però essere quello vincente per questi Europei azzurri. Giovane ma esperto, con la tempra europea garantita in questi anni dalla Roma e un ottimo equilibrio tra fase offensiva e di copertura. Poco male però: il giovane Gaetano Castrovilli garantirà all’Italia la giusta grinta e quel pizzico di spensieratezza in una competizione nella quale, alla fin fine, conta soprattutto la carica.

Inoltre anche lui non è di certo uno sprovveduto. Oltre ad indossare in campionato la dieci di Giancarlo Antognoni con la Viola, in Nazionale ha accumulato qualche presenza in U-20 con 6 presenze e 2 gol per poi insediarsi definitivamente sotto il comando di Mancini. Esordirà anche lui nel 2019 contro la Bosnia, giocando poi tutti i novanta minuti nella più recente amichevole contro il San Marino. Proprio in questa partita sfornerà due assist per Bernardeschi e lo stesso Pessina.

L’ora è giunta dunque, e Mancini non è affatto aiutato dalla sorte. Conta però non chi scende in campo, ma come si scende in campo. Siamo sicuri quindi che dopo questi cambi neppure minimamente sarà intaccato lo stato d’animo degli azzurri, pronti a rinascere dalle ceneri di una sciagurata, indimenticabile e scellerata gestione che tre anni fa non ci ha portato neppure al Mondiale. Ora l’Italia è un’altra, è quella che conosciamo ed è pronta a riportarci nell’Olimpo del Fùtbol. Il resto sta a noi tifosi.