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Napoli, tre punti e qualche risposta non proprio positiva

Così è se vi pare. Il calcio si presta a tutte le interpretazioni possibili. Magari c’è anche chi ha visto in Spal-Napoli una gara emozionante, divertente. Magari c’è chi ha visto una partita inutile, giocata in modo svogliato, soprattutto dal Napoli. Che ha vinto grazie al portiere, dopo aver dominato per tutto il primo tempo, incapace di chiudere una gare non difficile.

Per amor di Dio, a questo punto è anche difficile trovare le motivazioni, e mantenere alta la concentrazione. Ci sta tutto un pomeriggio sui generis, certo Ancelotti, che da queste gare dovrà pur trarre qualche indicazioni, ha di che essere deluso. I difetti di questa squadra sono sempre gli stessi, e soprattutto coloro che avrebbero interesse a metteris in luce continuano a deludere. Younes ha fatto vedere buone cose, ma benedetto ragazzo, deve anche capire che ad un certo punto deve liberarsi del pallone. Magari tirando in porta. O passando la palla. Quando lo ha fatto di primna è arrivato il gol di Allan. Quando non l’ha fatto ha perso palla, semmai dopo aver semniato una mezza dozzina di attaccanti.

Chi da decisamente perso l’ennesima occasione è Verdi. In campo c’è stato fisicamente, non con la testa. Ha sbagliato di tutto di più. A volte dava l’impressione di fermarsi per cercare il cellulare per farsi un selfie. Del resto in questa stagione napoletana ha regalato ai suoi followers tantissimi scatti memorabili, ma poche giocate degno del di questo nome.

Fabian Ruiz non è più lui

Ma più di tutto preoccupa, in ottica futura, l’involuzione di Fabian Ruiz. Che era stato la più bella sorpresa del girone di andata, e che nel ritorno si è perso. Colpa di una influenza maligna che lo ha fermato sul più bello. Magari, più probabilmente, colpa di un inopinato cambio di ruolo, dopo la partenza di Hamsik.

Il Napoli si prenda i tre punti, che non servono a nulla, ma quando si gioca vincere a prescindere è meglio che perdere. Il Napoli si prenda le parate di Meret, che ha confermato di essere un fenomeno, anche dal punto di vista mentale. Non era semplice giocare in quello stadio, per lui.

La notizia più bella per gli azzurri è che è passata un’altra giornata. Altre due partite e questa stagione andrà in soffitta.