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Dopo lo spazio dato da Ancelotti a Gaetano in Coppa Italia (in realtà pochi minuti e a risultato già in corso) si è scatenato il dibattito sui giovani del Napoli e sul fatto che Sarri non aveva lanciato alcun elemento della Primavera. Ma qual è il livello di questi giovani? E perché Sarri non ha ritenuto nessuno pronto? Non dimentichiamo che il tecnico tosco-napoletano ha dato spazio ad Ampadu e Hudson-Odoi, due ragazzi di origini ghanesi ma nati in Inghilterra e di formazione inglese. Academy inglesi che hanno prodotto, tra gli altri, anche Sancho, Gibbs-White o Foden, parlando solo dei giovincelli di circa 18 anni.

L’anno scorso Gaetano era ancora più giovane. Non sappiamo se avrebbe esordito se Verdi o Mertens fossero stati disponibili.

Per quanto riguarda gli altri della Primavera, chi avrebbe potuto esordire?

Ad oggi Mezzoni si segnala solo per l’irruenza, è un bel cavallo ma non ha grande tecnica, è uno che nella migliore delle ipotesi può fare una carriera in B.

Palmieri vede poco la porta pur avendo buoni numeri, Senese è un bel difensore per un contesto Primavera, ma non sembra neppure il nuovo izzo.

Non c’erano e non ci sono molti elementi futuribili in questa Primavera che complessivamente  sembra inferiore a quella in cui militava il fratello di Insigne. Quella squadra annoverava giocatori come Nicolao o Fornito che meritavano altra carriera. Ancor prima c’era quella di Apuzzo con Insigne Lorenzo, Ciano e Maiello.

Di tutti quelli passati finora per il vivaio forse si può ricavare ancora qualcosa da Tutino. Per il resto c’è poco altro, forse Bifulco, in parte Anastasio e qualcuno tra i portieri.

È un problema che riguarda anche società con vivai più strutturati. L’Inter ha vinto diversi trofei a livello giovanile ma pochi hanno poi debuttato in prima squadra, idem la Juventus.

 

Marco Bruttapasta