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Siamo oramai a metà agosto e non è stato ancora trovato l’accordo tra il Napoli e Lorenzo Insigne per il rinnovo del contratto. L’agente Vincenzo Pisacane ha incontrato la società in Abruzzo ma l’incontro è stato interlocutorio e non sono state gettate le basi né per un rinnovo tantomeno per un addio.

Allo stato attuale è difficile prevedere una cessione del capitano azzurro già in questa sessione di mercato. ADL segue Boga in caso di addio di Insigne, ma nulla è stato deciso. La condizione principale per l’avvicinamento con il numero 24 passa da un rinnovo a cifre leggermente superiori.

Insigne percepisce 4,5 milioni di euro fino al 2022. Alcuni contratti sono onerosi e il rendimento di questi compagni non è stato paragonabile a quello di Insigne. La differenza risiede nel fatto che sono stati accordi stipulati nel periodo pre-pandemia. Quello di Mertens è stato stipulato lo scorso anno, ma in pochi si aspettavano che la situazione durasse così tanto e che il Napoli non andasse in Champions per due annate consecutive.

Fatto sta che ci sono calciatori con ingaggi lordi molto elevati (Koulibaly, Manolas, Mertens, Ghoulam). Lozano e Osimhen meritano un discorso a parte, in quanto il Decreto crescita abbassa di parecchio il lordo. Il punto è che non sono arrivate offerte serie per i quattro calciatori che prendono ingaggi elevati. Ghoulam guadagna 2,4 milioni più ricchi bonus. Un giocatore travolto dai problemi fisici è difficilmente vendibile.

Mertens non vuole andarsene. Pertanto, solo in caso di offerte serie per uno dei dei centrali si libererebbe una slot di ingaggio per Insigne. Eppure non basterebbe, considerato che il monte ingaggi del Napoli è troppo alto rispetto al fatturato strutturale della società. Il punto di vista di Insigne è legittimo. Trascinatore la scorsa stagione, vorrebbe un ritocco. Il capitano azzurro accetterebbe anche 5 milioni più bonus, ma senza liberarsi di certi ingaggi il Napoli non può procedere a un aumento.

Arrivare in scadenza sarebbe un’arma a doppio taglio, visto che aumenterebbe il rischio di perderlo a zero. E, inoltre, un giocatore in scadenza di contratto difficilmente rende al 100%. Tra un anno Insigne potrebbe approdare in club esteri prestigiosi e ottenere cifre ben più alte rispetto a 5 milioni di euro. Tuttavia, soprattutto in caso di approdo alla Champions, nel 2022 il Napoli potrebbe reperire risorse e liberare slot necessarie per rinnovare il contratto al suo capitnao.