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Finisce1-0 la partita tra Milan e Torino. Partita equilibrata, tra due squadre che hanno messo in campo due tattiche diverse. Ma alla fine ha prevalso il cinismo di Pioli.

Inizio– Nonostante la stanchezza e gli infortuni, parte bene il Milan di Pioli. Inizialmente il Torino gioca bene, presentandosi a più riprese nella metà campo avversaria. Rossoneri che impostano il match sulle verticalizzazioni e sulle palle alte, sfruttando i centimetri di Giroud. Ed è proprio il francese a sbloccare il match: angolo di Tonali, svetta Krunic che serve il francese, che al posto giusto nel momento giusto non può non insaccare. Granata che dopo il gol mantengono un atteggiamento propositivo, avendo un maggior possesso palla. Ma i padroni sanno chiudersi bene in difesa per poi ripartire in contropiede; cinismo è la parola chiave dell’11 di Pioli.

Torino– Il problema del Toro è che le idee ci sono, il giro palla pure, ma lì davanti non si riesce a scardinare la porta del Milan. E poi ci sono le ripartenze dei Rossoneri, che i Granata soffrono fin troppo. Servono migliori idee davanti, e una maggiore solidità difensiva. A fine primo tempo le statistiche parlano chiaro: 53% possesso palla per il Torino (e si è toccato anche il 65% durante il match) e un Xg di 0,11. Per il Milan 47% di possesso e un Xg di 1,04. Non ci sono eguali sul piano offensivo, Pioli ha impostato la partita per il massimo risultato con un minimo sforzo.

Secondo tempo– Nella ripresa si portano ancora più avanti gli ospiti, trovando però l’opposizione, difensivamente eccezionale, del Milan. È uno stallo, con i Rossoneri che cercano la steccata finale senza successo, e il Toro che vuole il pareggio. Con l’aumentare della fatica, il Milan rallenta i ritmi dei contropiedi, gestendo il risultato con apparente sicurezza. Poche le occasioni veramente pericolose, con l’equilibrio che perdura fino alla fine.

Conclusione– Partita che ha posto due filosofie diverse in campo. Il cinismo di Pioli contro il giro palla di Jurić. Ha prevalso il primo, non impostando una partita spettacolare ma efficace, con contropiedi mirati. Torino che ha detto la sua, non abbattendosi dopo il gol subito e creando varie occasioni, ma serve sfruttare meglio quest’ultime per poter inanellare più risultati. Tutto sommato per il Milan è una vittoria sì risicata, ma anche gestista e senza un esagerato dispendio di energie.