• Tempo di lettura:3Minuti

Finisce 1-2 il match fra Spezia e Milan. Rossoneri che vincono grazie al solito folletto numero 10: Brahim. Spezia che esce a testa altissima dalla sfida.

Possesso e lanci– Milan e Spezia mettono subito in atto due filosofie completamente diverse. I primi, approfittando della maggior qualità nel palleggio, gestiscono il possesso palla. I secondi invece cercano le infilate con lanci e scatti da parte delle punte. Un confronto alla pari quello che ne esce, anche se ciò lascia l’amaro in bocca agli ospiti, desiderosi dei 3 punti. Rossoneri che appaiono stanchi, e poco lucidi, che non si affida al solito gioco corale ma alle iniziative dei singoli. Brava però la difesa che tiene botta e impedisce ai padroni di casa di sfruttare i vari errori, primo su tutti una ripartenza a fine primo tempo, dove ci pensa Kalulu a sventare tutto.

Uomini in più– I più pericolosi sono Nzola per i padroni di casa, la cui velocità risulta ostica, e Theo Hernandez. Il francese sfrutta molto le sue tipiche sgaloppate per creare il caos all’interno della difesa avversaria. Ottimi anche Tonali, onnipresente a centrocampo, e Bastoni. Il terzino sta dimostrando un’ottima forma in questo inizio di campionato, e anche contro un avversario contro il Milan sta giocando veramente bene. Degno di nota l’esordio di Maldini. Certo, non è ai livelli di Brahim Diaz, ma il figlio d’arte mostra comunque molta personalità.

Secondo tempo– Nella ripresa i Rossoneri entrano con un atteggiamento diverso, più convinto. E al primo tiro in porta trova il gol. Cross di Kalulu e colpo di testa vincente di Maldini, a scrivere la storia. 12 anni dopo l’ultima da titolare di papà Paolo, alla prima volta schierato nell’11 iniziale Daniel la butta in rete. Spezia che non si da vinto e cerca il pareggio, sfiorandolo più volte. Il match si infiamma, con occasioni da ambo le parti. Milan che trova più volte la conclusione rispetto agli avversari. Ma lo Spezia comunque mette in mostra quanto fatto contro la Juve, non facendosi sottomettere da un avversario più forte sulla carta; ma anzi, se la gioca quasi alla pari. E infatti con Verde trova il gol del pari. Rossoneri che avrebbero dovuto chiudere prima la partita, sfruttando il maggior numero di occasioni.

Ingressi– Ma a spezzare la partita ci pensa sempre il folletto numero 10. L’ingresso di Brahim Diaz riporta la sua squadra in vantaggio. Pioli mostra che questo giocatore è imprescindibile dai suoi schemi; nei limiti di tutto ciò. Vittoria meritata per gli ospiti, ma Spezia che esce a testa altissima dall’incontro. La squadra di Motta dimostra di meritarsi la salvezza, e forse anche qualcosa in più. Milan che spreca tanto ma che con i soliti jolly trova un successo importante, seppur sofferto. I titolari in questa squadra non sono fondamentali ma hanno un peso molto maggiore rispetto ai panchinari.