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L’ex DS del Milan Massimiliano Mirabelli è tornato a parlare sulla squadra da lui costruita nell’estate 2017/2018. Come noto, il dirigente ex Rende, è giunto al Milan quando la società è passata a Yonghong Li, per poi essere destituito contestualmente con il passaggio a Elliott.

Mirabelli ha dichiarato: “​Impossibile costruire una squadra in una sessione sola di mercato, oggi si vedono piano piano i frutti di una squadra con tanti giovani e tanti italiani: col tempo crescerà e darà grande soddisfazione al popolo rossonero”, aggiungendo poi “​Mi spiace non aver avuto il tempo di raccogliere i frutti del lavoro svolto, ma è stata un’esperienza per me straordinaria”.

Nella sessione di mercato dell’estate 2017 Mirabelli ha impegnato quasi 250 milioni di euro. Ricordiamo che arrivarono Bonucci (42 mln + 2 di commissione all’agente), André Silva (34,66 mln), Kessié (32 mln), Kalinic (22,5 mln), Conti (24,2 mln), Calhanoglu (23,2 mln), Biglia (19,2 mln), Musacchio (17,71 mln), Rodriguez (14,18 mln), Borini (5,5 mln) e Antonio Donnarumma (978mila euro). Questi prezzi sono quelli riportati a bilancio.

Prima di allora c’erano, tra gli altri, Gianluigi Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Suso e Cutrone. La scorsa estate si sono aggiunti, tra gli altri, Higuain (poi sostituito con Piatek a gennaio), Caldara, Bakayoko e Castillejo, mentre Paquetà è arrivato a dicembre.

In pratica, degli acquisti di Mirabelli i titolari sono Ricardo Rodriguez, Kessié e Calhanoglu. Musacchio sta giocando titolare al fianco di Romagnoli, ma si attende il pieno recupero di Caldara, scambiato proprio con Bonucci, il cui valore è di circa 40 milioni. Di questi tre titolari acquistati da Mirabelli, oltre a Musacchio, nessuno è italiano. E Mirabelli ha dichiarato “Oggi si vedono piano piano i frutti di una squadra con tanti giovani e tanti italiani”. Italiani che già c’erano in squadra.

Ad onor del vero va aggiunto il fatto che Andrea Conti è un potenziale titolare e che è stato fermato dal grave infortunio. Inoltre l’esplosione di Calabria gli ha tolto spazio, ma parliamo sempre di un ragazzo che sta per compiere 25 anni, quindi indubbiamente ancora giovane.

Quando abbiamo giudicato, chiaramente a posteriori, il mercato di Mirabelli, abbiamo mosso critiche a livello tecnico, ma a livello economico non è stato un bagno di sangue. Praticamente tutti gli acquisti hanno previsto un pagamento pluriennale e, tolto Bonucci, nessuno aveva ingaggi alti. Ricordiamo che il Milan attuale non ha Bonucci e Higuain. Pertanto, in ottica trading e possibili cessioni, Mirabelli non ha fatto danni.

Gli acquisti più insensati sono stati Biglia e Kalinic. Il croato è stato ceduto per 15 milioni all’Atletico, generando quindi una minusvalenza minima, ovvero pari a 1,88 milioni. Il Milan ha comunque risparmiato 6,5 mln per l’ingaggio (lordo). Piatek guadagna invece circa 3,5 milioni lordi, ovvero 3 lordi in meno rispetto a Kalinic. Biglia guadagna anche lui 6,5 mln di euro lordi, mentre il suo cartellino verrà ammortato per oltre 10 mln in estate.

Ai tempi di Mirabelli e Fassone, a livello tecnico si sarebbe potuto fare decisamente meglio, considerando che gli acquisti in attacco sono stati fallimentari e che sono stati predi doppioni. La nuova dirigenza ha comunque messo una pezza, grazie a un trading oculato e intelligente, sfruttando le poche competenze tecniche. E, lo ribadiamo: Mirabelli ha commesso gravissimi errori a livello tecnico, ma non ha fatto danni economici irreparabili.