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Nei giorni scorsi ha fatto scalpore il costo dei biglietti per la Champions del Milan. La società, dopo le contestazioni dei tifosi, ha deciso di ridurne i costi.

I prezzi– Appena diramati i prezzi dei biglietti per la Champions han subito creato scalpore tra i tifosi rossoneri. Essi infatti andavano da 69€ per il terzo anello, fino a un massimo di 490€. La scelta fa leva sul ritorno dopo tanti anni nella competizione europea per eccellenza. Il Milan voleva sfruttare la frenesia per far cassa. Inoltre c’è da considerare come la pandemia abbia notevolmente ridotto i ricavi del club, specie se si considera che San Siro sarà riempito fino al 50%. Ma nessuna scusa è bastata, i fan hanno protestato. I 119€ per andare in curva, contro i 48€ dell’Inter per il match contro il Real, fanno da paragone per indicare un listino prezzi esagerato.

Il messaggio della Sud – Tra tutti è stata la Curva Sud ad esprimersi. Sui loro social hanno diramato un comunicato in cui si legge: “Abbiamo appreso con sgomento il prezzo dei biglietti. […] Comprendiamo l’esigenza di fare cassa, ma non possiamo accettare di vedere certi prezzi. […] Invitiamo pertanto la dirigenza, a tutti i livelli, a porre rimedio a questa spiacevole situazione”.

La lettera di Gazidis – Da qui è arrivata la risposta di Gazidis in un comunicato sul sito dei rossoneri (qui la lettera completa). Il dirigente si scusa per i prezzi: “Ovviamente la vendita dei biglietti è una parte importante di questa equazione e durante tutta la stagione cerchiamo di trovare un equilibrio dei prezzi che ci permetta di generare le entrate necessarie, senza escludere o penalizzare alcuna parte della nostra vasta e appassionata tifoseria. Ma in questo caso ho compreso chiaramente le vostre preoccupazioni e mi rendo conto che non siamo allineati nel modo equilibrato che auspichiamo. Pertanto, abbiamo rivalutato la nostra decisione e adegueremo i prezzi delle partite di Champions League a un livello che riteniamo comunque corretto”.

Passo indietro“La vendita dei biglietti sarà quindi temporaneamente sospesa e riaperta a tempo debito con un approccio tariffario rivisto, occupandoci anche di tutti gli aspetti procedurali e amministrativi correlati”. Vendita quindi sospesa per circa 48 ore, in attesa di nuovi, e ridotti, prezzi.