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Termina 2-4 la sfida tra Bologna e Milan. I Rossoneri, dapprima in vantaggio, hanno rimediato a una rimonta che poteva costare cara.

Inizio– Partono forti i Rossoneri, che si presentano più volte nella trequarti avversaria. Si sente il rientro di Ibra, che coi suoi centimetri ha il predominio su tutte le palle alte. Ma il palleggio centrale del Bologna crea non pochi problemi agli ospiti. Diverse le occasioni create dai Rossoblu. Ma il vero trascinatore del Milan è Leão: con i suoi tagli, i dribbling e gli scatti, è la forza in più della sua squadra. E infatti è proprio il portoghese a segnare il primo gol del match. A complicare la posizione del Bologna ci pensa Krunic, che fa espellere Soumaoro. Rispetto alla sfida col Porto Pioli pare aver impostato bene la partita, non facendo sentire le varie e importanti assenze.

Rossoblu in difficoltà– Dopo il gol e l’espulsione il Bologna si trova davvero in difficoltà. Il predominio è degli avversari, che trovano molteplici occasioni. Anche a livello offensivo risulta complicato rendersi pericolosi, con la difesa milanista che annulla Arnautovic e Barrow. Il gol di Calabria è un macigno che spezza il morale, e forse anche le speranze. Perché gli unici uomini che danno un vero apporto alla manovra bolognese sono i mediani Svanberg e Dominguez, ma nelle restanti zone del campo è dei Rossoneri il comando. Sembra finita.

Ripresa– Ma nella ripresa tutto si ribalta con due reti in 6 minuti del Bologna a inizio primo tempo. Nonostante l’espulsione, finalmente i padroni di casa trovano la rete con un cinismo incredibile. Ma quando tutto sembra andare per il meglio, un ingenuo Soriano commette un fallo grave ai danni di Ballo Toure. Rosso per il capitano del Bologna, che pochi minuti prima aveva fatto l’assist per il secondo gol dei suoi. Mihajlović si chiude in difesa con un 521. Al Milan non tocca altro che provare a segnare. Ma il gol sembra non arrivare, considerato un solido Bologna e uno Skorupski magnifico.

Finale– Ma nel finale ci pensa una magia al volo di Bennacer per consentire al Milan di passare i vantaggio. Il 2-4 di Ibrahimovic, con cui rimedia all’autogol, chiude i giochi approfittando di una spaccatura in dei Rossoblu che cercano disperatamente il pareggio. Il Bologna paga le due espulsioni e le troppe occasioni lasciate arroccandosi in difesa; alla lunga hanno prevalso i Rossoneri. Milan che però guadagna i 3 punti con un po’ di fortuna, visto che i due gol subiti avevano ammazzato il morale. Buona la tenacia nel crederci per tutti i 90 minuti, ma due gol in 6 minuti sono troppi.