Milan, Elliott non avrebbe interesse a vendere

Sulla situazione del Milan stanno uscendo tante notizie. Molti colleghi stanno portando avanti la storia del passaggio a Bernard Arnault, capo di LVMH. La notizia è stata smentita a più riprese. Non abbiamo saputo nulla a riguardo, e ci risulta tutto molto strano, ma non ci azzardiamo a bollare come fake news le notizie altrui. Un interesse da parte di un importante gruppo straniero sarebbe lecito, vista la storia del Milan, ma il concretizzarsi di trattative, allo stato attuale, sarebbe uno scenario poco probabile.

Elliott è subentrato nel Milan dopo l’oscura storia del passaggio ai cinesi. Il fondo USA è uno hedge fund aggressivo, storicamente abile nel rimettere in sesto gli asset in sofferenza per poi rivenderli. Abbiamo parlato a più riprese della questione economica e non ci torniamo in questa sede per non appesantire il discorso. Tuttavia, per chi vuole approfondire: https://www.persemprecalcio.it/primo-piano/milan-fuori-dallel-i-prossimi-passi-per-rispettare-laccordo/

Il punto è che Elliott ha iniettato nel Milan tanti soldi e, allo stato attuale, la società rossonera ha un fatturato relativamente basso. Deloitte ha appena pubblicato il report Football Money League, dal quale si evince che il Milan non è nelle prime 20 società europee con fatturato più alto. Davanti ai rossoneri vi sono anche Roma e Napoli.

Pertanto, quale interesse avrebbe ora Elliott a vendere una società con un parco giocatori limitato, un fatturato relativamente basso e nel bel mezzo di un accordo con l’UEFA con paletti rigorosi da rispettare? Con la situazione del nuovo stadio ancora in divenire (Scaroni attende un nuovo incontro con il comune), su quali basi un investitore verrebbe convinto a investire attualmente nel Milan? Per quale motivo Arnault dovrebbe offrire un miliardo di euro? Il Fair Play Finanziario non è una barzelletta e la scure dell’UEFA vigerà per almeno un altro paio d’anni.

Quale sarebbe quindi la strategia di Elliott?

Il Milan non ha un indebitamento altissimo e non ha debiti con le banche. In pratica, essendo Elliott un fondo, il Milan avrebbe debiti con Elliott. L’obiettivo di quest’ultima è aumentare il fatturato e poi vedere il da farsi. La chiave è il progetto stadio ma, soprattutto, l’avvio dello stesso e la posa della prima pietra. Il fondo a stelle 3 e strisce punta, pertanto, a un Milan in Champions e con lo stadio approvatissimo. Solo a quel punto, la vendita del Milan converrebbe sia ad Elliott sia a un compratore. Il fondo USA sta puntando al Qatar, in vista dei mondiali che si giocheranno nel Paese del Golfo tra quasi tre anni. Fino a quel periodo, se il management farà il proprio dovere, il fatturato del Milan sarà decisamente superiore e la società sarà decisamente più appetibile a un compratore…

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