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Siamo verso fine settembre, ma le varie squadre di Serie A e Champions hanno già fatto intravedere qualche spunto. Tra queste il Milan, fin dove possono arrivare i Rossoneri?

Inizio da diavolo– 10 punti su 12 possibili conquistati. Tra questi c’è da considerare che il Milan ha affrontato anche Lazio e Juventus, pareggiando proprio con quest’ultima. Insomma, nonostante abbia avuto le più difficili prime 4 giornate, ha sorpreso tutti. Nel mezzo c’è da considerare la sfiancante sfida contro il Liverpool. Sfida persa, anche meritatamente, ma che ha lasciato buoni spunti e delle basi da migliorare per ripartire al meglio. Un bilancio tutto sommato più che positivo finora, ma ora serve ciò che lo scorso anno era mancata: la continuità.

Stagione scorsa– Si perché lo scorso anno, a gennaio, i Rossoneri erano primi in classifica. I problemi però son stati due: la discontinuità e gli infortuni. Col tempo, la stanchezza e certi acciacchi, primo su tutti Ibra, la rosa ha pian piano perso punti importanti, finendo dietro l’Inter. La sensazione fu che con una squadra più numerosa e migliore in alcuni ruoli, lo scudetto potesse arrivare nell’altra sponda di Milano. E anche quest’anno il Milan sta soffrendo gli infortuni, basti pensare che contro il Liverpool Pioli ha fatto esordire Daniel Maldini, non avendo altri cambi. Le assenze di Calabria, Giroud e Ibra possono pesare fin troppo sulla stagione, occorre riaverli il prima possibile.

Prossimi impegni– I prossimi match saranno contro il Venezia e lo Spezia, prima di giocare contro l’Atletico Madrid. Attualmente si trova ultimo nel girone di Champions, ma grazie al pareggio del Porto, vincere contro gli spagnoli darebbe una seria chance per passare il turno. Molto dipenderà dalle assenze, ma anche dall’approccio. Non si può permettere di iniziare come contro il Liverpool, dove per più di 30 minuti ha sofferto pesantemente. Di certo fra turni infrasettimanali e scontri diretti, queste settimane saranno durissime, ma uscirne rimanendo tra le prime 3 in classifica darebbe una grossa spinta al morale.

Le avversarie– Ci sono inoltre le altre contendenti al titolo e alla Champions da valutare. Una Roma volenterosa, guidata da un ottimo Mourinho, che ha tutte le carte in regola per tornare ai vertici. Un Napoli che stasera potrebbe fare l’en plein di vittorie, tornando primo. Una Lazio, quella di Sarri, che vuole tornare in Champions. Ultime, ma non per importanza, Juve e Inter. I primi hanno avuto un netto calo dopo l’addio di Ronaldo; ma si sa, la Juve è pur sempre la Juve, un loro ritorno in cattedra potrebbe risultare ostico per tutte le big, quantomeno negli scontri diretti. E infine i cugini, sulla carta la migliore squadra del campionato. Una rosa, la loro, che ha rifilato un totale di 10 reti a Bologna e Genoa. Per puntare allo scudetto l’imperativo è batterli.

Obbiettivo– Ma allora, dove può arrivare questa squadra? Premessa, molto dipenderà dalla condizione fisica, dagli impegni di Champions o meno, dalla lista infortuni e dal morale. Ma il Milan è una squadra che, se nel 100% della condizione, si può considerare un top team. In campionato l’obbiettivo è riconfermare il piazzamento in Champions; ma siccome sognare non costa nulla, allora perché non sperare nello scudetto? Si vedrà, ma le probabilità ci sono, non altissime ma comunque sufficienti. In Champions molto dipenderà dalla partita contro l’Atletico. Ma se i Rossoneri dovessero far vedere quanto i buono mostrato contro i Reds, questa volta per 90 minuti, allora un secondo posto non appare così improbabile.