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Fino a prima del derby contro l’Inter, il Milan veniva repitato lanciatissimo verso il terzo posto. Al derby i rossoneri erano favoriti, ma il ruolo di favorito viene spesso sovvertito nelle stracittadine.

C’è da dire tuttavia che il Milan aveva già mostrato qualche problemino in match come quelli contro il Sassuolo o il Chievo, il primo vinto per episodi, il secondo per l’enorme differenza tecnica con i clivensi.

Dopo la brutta sconfitta contro la Samp (brutta soprattutto in termini di gioco), al netto del contestato episodio del rigore non fischiato a Piatek, avevamo posto un interrogativo: fino a che punto la sosta ha inciso sulla sconfitta? Il match contro l’Udinese ha invece confermato che qualche problema c’è. Poi ci si è messo lo screzio tra Biglia e Kessie, con tanto di multa ai due giocatori.

Il punto è che il Milan ha giocato troppo tempo con gli stessi 13-14 giocatori tra campo e panchina. Normale quindi che molti si siano spompati. Paquetá veniva da una preparazione diversa e oggi si è anche infortunato. Da capire l’entità del problema. Quando era in forma il brasiliano era tra quelli ad accendere la luce.

L’errore di Gattuso oggi non è stato il modulo (che nei primi minuti e fino all’infortunio di Paquetá non era andato male ma il come interpretarlo. Troppo possesso dietro, e arrivati sopra si frenava la manovra e non si crossava bene e veloce. Pochi tiri da fuori. Troppi errori.

Il ritorno di Biglia non sta producendo grandi effetti, anzi l’argentino offre un apporto ben inferiore rispetto al doppio mediano. Solo con il ricongiungimento della diga Kessie-Bakayoko il gioco di Gattuso potrà trarre benefici.

Gattuso si sente inoltre in bilico, soprattutto dopo i contrasti con Leonardo. Non è un segreto che il dirigente brasiliano stia cercando altri tecnici. Lo scorso anno si sono verificati problemi simili dopo un ottimo periodo e risultati ottenuti con i nervi.

Ad ogni modo, tutto è rimediabile. L’Inter non è certo affidabile, la Lazio soffre le partite ravvicinate, l’Atalanta ha fatto troppi harakiri e la Roma è in grossa crisi. Il Milan deve ritrovare innanzitutto condizione fisica e fiducia come i match della prima parte di 2019. Le ultime otto sfide riservano insidie come il match contro la Juve a Torino (i bianconeri avranno comunque l’Ajax pochi giorni dopo), la Lazio (scontro diretto), il Torino e la Fiorentina.

Proprio per questi motivi sarà fondamentale l’apporto degli uomini chiave.