• Tempo di lettura:2Minuti

Possibile che il Napoli giochi meglio senza Insigne? La prestazione degli azzurri a Parma, al netto del roboante risultato finale, è stata eccellente. Sin dai primissimi minuti si è vista una squadra vogliosa, determinata. Subito in partita. Con uno spartito preciso, e con giocatori pronti a rispettarlo. Una prestazione di grande livello, nel 2019 vista solo contro la Lazio.

Chiariamo un concetto: Insigne non si discute. È un giocatore estremamente talentuoso e fondamentale nel possesso palla. Ma forse, sia pure in modo involontario, finisce col condizionare troppo il gioco della squadra. I compagni di squadra lo cercano in continuazione. E poiché questo lo sanno anche gli avversari, tutto diventa più complicato. Ieri due dei migliori in campo sono stati Hysaj e Zielinski. Guarda caso i due che hanno giocato sulla sinistra. Quando c’è Lorenzo il Magnifico, il pallone passa sempre attraverso i suoi piedi. Zielinski è stato “liberato” dalla presenza di Insigne ed è stato lui il leader della fascia e il catalizzatore della manovra.

Stavolta il gioco è proceduto più fluido. Senza un passaggio obbligato la manovra si è sveltita. Per altro Mertens quasi mai si è mosso per andare ad occupare la fascia sinistra, lasciando spazio ai compagni, evitando di intasarla anche di avversari. Non è il Mertens straripante degli scorsi anni, ma è un Mertens in crescita.

Risulta palese che il Napoli non possa prescindere da quello che al momento, Koulibaly e Allan a parte, è il suo miglior giocatore. Ma Ancelotti qualcosa deve inventarsi. Un Napoli che passa sempre attraverso i piedi di Insigne diventa prevedibile e quindi meno efficace. Bisogna trovare il modo di far giocare Lorenzo e giocare come se… Lorenzo non ci fosse!

Il risvolto positivo della medaglia è che l’assenza di Insigne fa giocare, appunto, meglio alcuni compagni, come riportato sopra. L’abbondanza è sempre un problema che tutti vorrebbero avere, ma adesso manca quell’ultimo step per una squadra che ha un obiettivo, ovvero un trofeo europeo da puntare a vincere, e non si nasconde.