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Alcune delle plusvalenze del Liverpool in questi ultimi anni: Coutinho – £140m, Benteke – £32m, Sakho – £25m, Solanke £20m, Ibe – £15m, Allen – £13m, Ward – £12m. Il totale? £257m!

In questi giorni vengono proposti grafici con le cessioni e le plusvalenze del Borussia, soprattutto dopo la cessione dello statunitense Pulisic, il quale passerà al Chelsea a fine stagione.

Eppure il Liverpool ha venduto meglio. Solanke era un calciatore assolutamente fuori progetto e che non ha dimostrato nulla, ma i Reds lo hanno venduto al Bournemouth per 20 milioni di sterline. Altri flop o scarti sono stati venduti a cifre simili e superiori, per non parlare poi dei 140 milioni di sterline ricevuti dal Barcellona per Coutinho. Sia chiaro, il brasiliano è praticamente un titolare dei Blaugrana e fu venduto a gennaio. E un titolare nel mercato di gennaio costa molto di più…

Il punto è che il Liverpool è arrivato ai vertici continentali e di Premier grazie anche a questo trading sui calciatori, che ha permesso ai Reds di investire su profili di caratura internazionale, indovidinando al meglio quasi tutti gli acquisti.  Come riporta Forbes, nelle ultime due stagioni il Liverpool ha registrato un attivo di bilancio (il cui fatturato ha raggiunto i 365 milioni di sterline, ovvero alto, ma lontano dagli sceicchi) che è frutto soprattutto del trading sui calciatori.

L’addio di elementi non fondamentali ha permesso poi di acquistare calciatori più funzionali. Lo stesso Coutinho, elemento che sembrava indispensabile, è stato sostituito nel migliore dei modi. La rosa resta di primo livello e siamo convinti che anche in estate partano altri giocatori prima di poter procedere a nuovi acquisti.

Ultima considerazione: Van Dijk è stato pagato 75 milioni di sterline, per molti era strapagato, ma bisogna considerare che per finanziare l’olandese i Reds hanno ceduto alcuni scarti. Ad esempio il Liverpool ha pagato Van Dijk con i soldi di Benteke, Sakho e Ibe (o Solanke). Un affare, vero?