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Finisce 3-2 il match tra Liverpool e Milan. Reds che meritano la vittoria, anche se i Rossoneri sfiorano l’impresa.

Da quanto tempo– Era da tanto che il Milan non giocava un match di Champions. 7 anni di lunga astinenza. L’emozione iniziale si unisce all’inesperienza, creando un mix letale per i Rossoneri. Il Milan è subito in difficoltà, gestendo male il possesso e subendo il pressing. Al Liverpool riesce tutto troppo facile, e dopo solo 9 minuti trova il primo gol. Ma i Reds non si fermano, in pieno stile Klopp. Sono superiori in tutto. Al 14′ conquistano pure un rigore, che Salah però sbaglia, merito anche del miracolo di Maignan. Diavolo molle, che crea poco e sbaglia tanto, sembra impareggiabile il gap con gli avversari. Riesce solamente a gestire il possesso coi due centrali, poche le scorrazzate e i guizzi lì davanti.

Ribaltone– Ma siccome nel calcio il pallone è rotondo e tutto può succedere, il Milan trova il gol alla sua prima vera occasione. Il Diavolo tutt’a un tratto torna in se, con il solito, veloce e cinico gioco. Segna anche il raddoppio con Brahim Diaz, dopo un’azione corale. In pochi minuti si ribalta il risultato. 14 a 4 i tiri effettuati, 11 a 4 le occasioni create, ma il risultato mostra un incredibile 1-2 per il Milan.

Si riparte– Milan che rientra in campo nel secondo tempo come aveva finito il primo. Trova subito un gol con Kjaer, annullato per fuorigioco di Theo Hernandez, autore del cross. Ma il Liverpool davanti è una furia, e infatti Salah trova il gol del pareggio. 2-2, il match si infiamma con occasioni da ambo le parti. I cambi fanno propendere la partita verso il Liverpool, che ritrova il dominio. E oltre al dominio ritrova anche il vantaggio, con un destro al volo di Henderson. 3-2, tutto da rifare per il Milan. Rossoneri che provano a pareggiare, ma il muro difensivo avversario tiene botta e regala ai Reds una vittoria importante.

Conclusioni– Milan che si sveglia troppo tardi, soffre troppo nei primi minuti. Ma quando lo fa mette in mostra un gioco che è alla pari dei Reds. Ma il Liverpool è pur sempre il Liverpool; grazie ai cambi e alla voglia di vincere trova un successo meritato ma sofferto.