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Dopo la brutta prestazione in Europa i League contro l’Apollon ci si aspettava dalla Lazio una forte reazione  e invece  ancora una volta i biancocelesti sono scesi in campo senza la giusta rabbia al contro una squadra come il Chievo, che sulla rabbia e sull’aggressività sta invece costruendo la propria risalita. Il dato più preoccupante, che dimostra l’atteggiamento completamente sbagliato dei giocatori di Inzaghi, è quello dei contrasti vinti, completamente a favore dei clivensi nella prima frazione di gioco.

Se poi nei primi 45 minuti arriva al tiro solo il solito Parolo vuol dire che sicuramente c’è qualche problema. Nulla da togliere al centrocampista italiano, che anzi è l’unico che scende in campo sempre con la giusta mentalità, ma non è possibile che contro una squadra che ha la peggior difesa del campionato non si riesca a creare più di un’occasione in un tempo.

Nella seconda frazione finalmente Inzaghi si decide a cambiare il suo caro 3-4-3 per passare alla difesa a quattro con un atteggiamento molto più offensivo, grazie al quale arrivano numerose palle gol fino al meritato pareggio di Immobile.

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La splendida azione che porta al gol di Immobile.

Alla fine però, oltre al palo colpito sempre dal numero 17, la Lazio non crea altre grandi occasioni ed è anzi il Chievo nel finale ad andare vicina alla vittoria con Pellissier, che si divora il più facile dei gol su bell’assist del giovane talentuoso Kiyine. Ancora una volta una prestazione opaca di Milinkovic, ma stavolta sul banco degli imputati sale anche Badelj, reo di aver abbandonato il trio di difensivo in occasione del gol di Pellissier, permettendo a Birsa di farsi 30 metri palla al piede in completa solitudine prima di lanciare il compagno.

39 anni per Pellissier, ancora capace di fare male alle big.

Al contrario continua a convincere Correa, che con la sua qualità e le sue accelerazioni mette sempre in apprensione le difese avversarie, a differenza di Luis Alberto, che invece ultimamente appare troppo lento e prevedibile. Per quanto riguarda il Chievo, Di Carlo ha praticamente ripetuto la gara col Napoli, piazzando ancora una volta il pullman davanti a Sorrentino e aggredendo gli avversari in ogni momento senza però riuscire a reggere lo stesso ritmo per novanta minuti.

La Lazio regala di fatto un tempo agli avversari e trova così il terzo pareggio consecutivo in campionato, mentre il Chievo può ritenersi più che soddisfatto dopo i due punti ottenuti contro squadre di livello molto superiore.

 

Il migliore: Correa. Imprendibile per quasi tutta la partita, confeziona l’assist per il gol del pareggio e un altro paio di buone occasioni non sfruttate dagli attaccanti.

Il peggiore: Marusic. Non riesce a dare qualità sulla fascia destra e sbaglia più di una volta in fase di appoggio. Ritenuto poco adatto per la difesa a quattro viene sostituto a inizio ripresa.

 

Gianluca Imparato.