Lazio, le implicazioni dell’infortunio di Lulic

La Lazio ha perso uno dei suoi calciatori più importanti, Senad Lulic, per un periodo che potrebbe essere superiore a un mese. Oltre all’Inter, il bosniaco dovrebbe saltare i match contro Genoa, Bologna, Atalanta, Fiorentina e Torino. Dei cinque match successivi al big match di domenica, quello più insidioso è senza dubbio a Bergamo.

A questo punto, la responsabilità sulle spalle del 28enne asturiano Jony sarà grandissima. Lo spagnolo ha fatto tanto bene con il Malaga, ma in Serie A ha avuto problemi di adattamento. Inzaghi ha la fortuna di avere un giocatore che, dopo tanti mesi, sta finalmente entrando nei suoi schemi. Lo spagnolo aveva difficoltà evidenti nella doppia fase, ma le sta superando. Jony è veloce e sa andare al cross, oltre che inserirsi. La Lazio avrà quindi un esterno piuttosto diverso dal titolare ma che, se confermerà la crescita, potrà essere altrettanto efficace. Una discreta fetta delle sorti della squadra di Inzaghi passa quindi per i piedi di Jony.

Ci saranno tante partite, ma fino al rientro di Lulic la Lazio non avrà acun impegno infrasettimanale. Ogni tanto potrà essere effettuato del turnover, con Marusic che non sarebbe una novità assoluta a sinistra. Il montenegrino ha intanto fatto riposare Lazzari nel match contro il Parma ed è pronto a dare il cambio anche a Jony.

L’infortunio di Lulic, vista la presenza dello spagnolo, potrebbe essere meno doloroso del previsto. C’è da fare però la solita considerazione. L’Inter aveva un gap dalla Juve e ha provato a colmarlo sul mercato di gennaio. Tolto Eriksen, che sarebbe stato obiettivamente fuori portata per la Lazio, ha preso due esterni a pochissimi soldi. Lotito e Tare avrebbero dovuto acquistare un paio di giocatori per rendere la rosa più ampia e competitiva. Tra “scarti” buoni e prestiti con diritto di riscatto, è possibile operare anche a gennaio.

La speranza per la Lazio è che non ci saranno ulteriori problemi fisici. Intanto sono in diffesa elementi chiave come Acerbi, Caicedo e Immobile, oltre a Cataldi. Prima o poi Inzaghi dovrà fare i conti con le loro assenze per una partita. Il centrale della nazionale è un elemento a dir poco fondamentale. Per quanto riguarda le due punte, quando ne sarà assente una, la soluzione ricadrà con l’altra al centro dell’attacco, affiancata da Correa.

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