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Un gemellaggio che dura da più di 30 anni: l’amicizia tra le tifoserie di Lazio e Inter è una delle più longeve della storia del calcio italiano. Il rapporto fra i sostenitori biancocelesti e nerazzurri è sempre stato costellato di rispetto reciproco e condivisione di valori calcistici e ideologici. Tante le occasioni nel passato che hanno visto le curve sostenersi a vicenda. I cori intonati per Gabriele Sandri degli interisti, il famoso “Oh Noo” biancoceleste del maggio 2010 in un Lazio-Inter vinto dalla squadra di Mourinho. Quella partita, insieme alla famosa Roma-Sampdoria, ha poi strappato alla Roma lo scudetto. Tanti i momenti di complicità insomma, come quando, in occasione del ventennale del gemellaggio, gli ultras laziali hanno esposto uno striscione: “Le due più grandi città. I loro due più grandi club. Le due più grandi curve”.

Il calciomercato come uno dei motivi di rottura

Questo legame però si sta lentamente sgretolando e molti, troppi, chiedono lo scioglimento del gemellaggio. Soprattutto i tifosi della Lazio sono favorevoli alla fine dell’asse Roma-Milano dopo soprattutto gli ultimi movimenti di mercato. L’arrivo di Simone Inzaghi in nerazzurro, ha ferito tutto il popolo biancoceleste, a tal punto che non sa se applaudirlo oppure no al suo ritorno allo Stadio Olimpico.

Il calciomercato poi è sempre stato un tasto dolente dello strano rapporto fra Lazio e Inter. Sin da quando nell’estate del 1999 Vieri è passato da Formello ad Appiano Gentile per 90 miliardi di lire più il cartellino di Simeone. Cosa che andò non bene di più alla squadra di Erikssen che l’anno dopo vinse lo scudetto, lasciando a secco i milanesi. I “tradimenti” non sono finiti qua: nel 2001 Hernan Crespo decide di andare a giocare con i nerazzurri, stesso giorno in cui Nesta firma col Milan. Segno che la Lazio di Cragnotti stava solo per sgretolarsi. Nel 2004 infatti l’Inter riesce a prendere Favalli a parametro zero, Stankovic a 4 milioni di euro e Mihajlovic a parametro zero.

I continui movimenti di mercato nell’era Lotito

Stessa storia anche con la nuova presidenza biancoceleste di Claudio Lotito: durante l’anno del triplete, l’inter riesce a strappare Goran Pandev che ormai non gioca più e lo fanno tramite legali. Poi tanti altri acquisti: da Mauro Zarate a Carrizo, Hernanes che se ne va da Formello in lacrime, Rocchi e Candreva. Per non parlare poi di Keita Balde Diao. Ma la cessione che ha fatto infuriare più di tutti è quella di De Vrij: il difensore olandese, colpevole del rigore dato a Icardi in quel Lazio-Inter che valeva la Champions League, dopo tante parole sul mancato rinnovo, ha fatto le valigie e si è recato a Milano. Poi, il tradimento per eccellenza per la tifoseria laziale: Simone Inzaghi ha deciso l’Inter, dopo aver fatto credere a tutti i supporters biancocelesti che il legame poteva continuare nonostante tutto.

Lazio e Inter e il mese di maggio, maledetto per entrambe le squadre

Per non parlare poi delle storiche partite che fanno ancora ribollire il sangue ad entrambe le tifoserie: il 5 maggio 2002 per l’Inter che ha visto sfilare lo scudetto da sotto le sue mani per arrivare alla Juventus. Quel giorno allo Stadio Olimpico erano tutti convinti nella vittoria nerazzurra ma i padroni di casa hanno messo a segno ben 4 gol, di cui due proprio di Simone Inzaghi. La partita finì 4-2 per i biancocelesti e i nerazzurri non hanno potuto niente.

Sfida più recente ma decisamente deludente per i tifosi della Lazio è quella del 20 maggio 2018: la squadra di Inzaghi è a un passo dalla qualificazione in Champions League, così come la squadra di Spalletti. I biancocelesti hanno dalla loro parte due risultati su tre mentre l’Inter ha solo un imperativo: vincere. Ed è proprio finita così: 2-3 per gli ospiti dopo due espulsioni laziali e il gol di Vecino che regala ai nerazzurri l’Europa che conta.

Una ferita che ancora non si è rimarginata, con l’annuncio di Simone Inzaghi come nuovo tecnico dell’Inter che ha solo alimentato il dolore. Un gemellaggio quindi che non ha più modo di esistere, con una serie di episodi che ha reso le due tifoserie solo mere antagoniste in Serie A e non più amiche. Una storia di tradimenti e trasferimenti che hanno solo fatto male, facendo arrivare tanti a chiedere in coro la fine di questo sodalizio.