• Tempo di lettura:2Minuti

La Lazio di Simone Inzaghi aveva ben 43 punti dopo 20 giornate nello scorso campionato, un ruolino di marcia importantissimo. Quest’anno i punti in meno solo ben 12. L’aggravante è data dal fatto che la Lazio comunque sta giocando le coppe e ha perso punti stupidi.

Rispetto allo scorso anno la Lazio paga l’intermittenza dei due elementi cardine dello scorso anno, ovvero Luis Alberto e Milinkovic-Savic, mentre anche la difesa dà meno garanzie. De Vrij è stato ben rimpiazzato da Acerbi, ma non è la stessa cosa. Il serbo sembra spesso quasi svogliato e gli avversari gli hanno preso le contromisure. Milinkovic-Savic sembra non avere un piano B quando è pressato, quando ha addosso un giocatore che non lo fa respirare. Non essendo dotato di grande rapidità nello stretto, quando ha di fronte avversari tatticamente molto ben preparati, Milinkovic-Savic soffre irrimediabilmente.

La partita contro il Napoli è stata persa 2-1, ma il risultato è stato assolutamente bugiardo. Senza i legni e le parate di Strakosha. La difesa a tre non ha dato garanzie e con Bastos il Napoli affondava come un coltello nel burro. Non osiamo pensare i biancocelesti contro la Juve, senza Acerbi (squalificato) e senza Luiz Felipe (infortunato).

In fase offensiva, il povero Immobile è costretto a fare tutto, andandosi a prendere palloni, lottando, correndo anche sulla fascia e venendo chiamato a compiti lontani dalle sue caratteristiche. C’era un Luis Alberto che danzava sul pallone, ma quest’anno è un lontano parente. Felipe Anderson, ceduto in estate, sta invece incantando in Premier League. Correa è invece un rincalzo che aggiunge verve e cambio di passo, ma non è un fuoriclasse e pecca spesso di concretezza.

Aggiungiamoci poi il fatto che Parolo, Radu, Lucas Leiva e Lulic hanno un anno in più. Il ricambio generazionale andava fatto, ma all’atto pratico è stato sostituito solo Felipe Anderson, oltre chiaramente a De Vrij. Il centrocampo è il reparto che gira meno, ed è il motivo per cui la Lazio ha 11 punti in meno rispetto alla scorsa stagione: due giocatori con un anno in più e uno che sta underperformando (fermo restando che la scorsa stagione stava overperformando) spiegano tutto.

Ad ogni modo, il quarto posto è a un tiro di schioppo (si dovrebbe allontanare dopo la proibitiva partita contro la Juventus), ma servirebbe assolutamente ricorrere al mercato, specialmente nel reparto nevralgico.