La tensione prosegue in casa Lazio, dopo la delusione di Marassi. La Squadra e l’allenatore sono stati messi sotto accusa. Il presidente Lotito è alla ricerca di risultati e di prestazioni più soddisfacenti, e ha espresso senza mezzi termini le sue convinzioni, senza eludere quello che mostra oggi la classifica del campionato italiano.

Come imperativo chiede ad Inzaghi e alla squadra,  più convinzione, più nerbo, tale da scendere in campo con una formazione sempre al top, senza che, ulteriori scivoloni, rallentino in modo irreparabile la corsa alla Champions.


Il primo match del 2021 contro il Genoa è finito in pareggio. “Le assenze di Correa, Fares e Lulic, si sono fatte sentire e sarebbero stati utili nelle rotazioni”.

A dirlo è  stato l’allenatore Simone Inzaghi , che a fine gara, ai microfoni di Sky Sport, si è visto fiducioso nel recuperare la classifica, “visto che siamo a solo un terzo del campionato, prendendo atto che in questo momento la classifica non è bella”.

Ma in questo ultimo summit di mercato sono volate parole grosse. Previsto da giorni, si e poi  trasformato in un acceso confronto tra Igli Tare e il presidente Claudio Lotito 

L’alta tensione è nata infatti dalla gestione dei fondi e dal fatto che in questa delicata stagione, l’accesso in Champions  sta diventando una chimera. E sono proprio il ritardo in classifica e le varie  strategie per il mercato di gennaio, a generare molto nervosismo tra i due manager, le evidenti divergenze di opinioni hanno scaturito un aspro confronto.
La controversia nasce quando il dirigente sportivo ha scoperto che le sue decisioni sono state messa in discussione.

Tare avrebbe contestato la cessione di Vavro al Genoa, concordata tra Lotito e Preziosi sul centrale slovacco, anche se per i liguri ci sono ancora molti dubbi. Poi nei pensieri del presidente c’è un esterno sinistro (di cui non si conosce il nome) che entrerà come rinforzo a Inzaghi entro gennaio.
Una discussione aspra che ha visto Lotito abbandonare Formello cupo e silenzioso.