Una Roma sperimentale ma compatta e sul pezzo supera il Braga per 3-1 e stacca il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Una partita mai messa in discussione dai portoghesi, arrivati all’Olimpico remissivi e senza grosse speranze.

Purtroppo l’infortunio di Dzeko tiene banco e non fa esultare con pienezza Fonseca, che perde il bosniaco a metà secondo tempo e probabilmente non sarà a disposizione per il big-match contro il Milan.

Il tecnico portoghese, a corto di difensori disponibili, ridisegna un inedito 4-3-2-1 che in fase difensiva ritorna 3-4-2-1 grazie alla posizione ibrida di Veretout bravo a offrire duttilità andando a fare il centrale di centrocampo in fase offensiva e il quinto di destra in fase di non possesso.

La Roma è in partita e l’approccio mentale, nonostante il vantaggio di due gol accumulato a Braga, è ottimale: squadra corta, tatticamente attenta contro i portoghesi che pur avendo campo non aggrediscono la partita, avanzando stancamente e senza cattiveria nella trequarti offensiva.

Dopo un primo quarto d’ora sonnecchiante con i giallorossi in gestione a basso ritmo, Veretout impensierisce Tiago Sa con un calcio di punizione insidioso: è il segnale che la Roma sta progressivamente aumentando i giri del motore fino ad arrivare al vantaggio.

Al 23′ infatti El Shaarawy elude il fuorigioco e si accentra per concludere a giro, la traiettoria è perfetta ma trova il palo: Edin Dzeko si avventa sul pallone e ribadisce in rete siglando la terza rete di seguito nella competizione, sequenza che non si vedeva dai tempi del Wolfsburg nel 2009.

La Roma abbassa nuovamente il ritmo ma perde concentrazione, rischiando qualcosa sulle conclusioni di Piazon e soprattutto di Sporar che si vede negato il gol da un bella risposta di Pau Lopez.

I padroni di casa si ricompongono e alla prima discesa importante trovano la traversa con Pedro, la cui girata su assist rasoterra di El Shaarawy è leggermente fuori misura.

Carles Perez sigla il 2-0: da subentrato è stato il migliore in campo per la Roma – Fonte Profilo Twitter ufficiale AS Roma

Il secondo tempo non cambia spartito: la Roma gestisce la partita, il Braga è spettatore non pagante senza più pretese di qualificazione. L’infortunio di Dzeko pochi secondi prima di essere sostituito nasce dal tentativo di addomesticare un pallone e girarsi in area: il bosniaco si ferma subito e chiama il cambio toccandosi la gamba sinistra nella parte alta.

Tra i sostituti si mette in luce Carles Perez, vero folletto che manca di continuità ma che se ispirato si può rivelare un incubo per le difese avversarie: è lui che si procura il rigore del possibile raddoppio con una serpentina ma Pellegrini dagli undici metri calcia malissimo non trovando neanche la porta.

Il capitano giallorosso si fa perdonare pochi minuti dopo ricamando un assist di alto livello proprio per Carles Perez che in corsa fulmina Tiago Sa e chiude definitivamente i conti, mai realmente aperti sia per merito della Roma che per demerito di un Braga troppo remissivo.

Serve a poco, infatti, l’autorete di Cristante nel finale se non a rovinare la statistica di Pau Lopez, a pochi minuti dal chiudere la quarta partita di seguito senza subire reti.

Dopo l’ennesima splendida azione di un Carles Perez incontenibile, al 90′ Borja Mayoral fissa il risultato sul definitivo 3-1 accompagnando in rete da pochi passi un assist rasoterra di Spinazzola e siglando così la sua undicesima rete stagionale.