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La Roma ha dominato il derby regolando la Lazio di Sarri con un secco 3-0. Biancazzurri inesistenti, Rui Patricio quasi senza voto per l’inconsistenza degli impegni sotto porta. Una Roma “special” domina nonostante i minuti sulle gambe.

Roma “special” il derby è giallorosso

Sono otto le partite utili consecutive. Roma al quinto posto dietro alla Juventus ed ancora in Europa assieme l’Atalanta. Una settimana delicata quella dei giallorossi, epilogo la stracittadina, con un minutaggio superiore sulle gambe rispetto ai biancazzurri. Sarrismo sterile ed annichilito per quasi novanta minuti, il match viene deciso tutto nella prima metà di gioco. Una Roma “special”, attenta e determinata come quella vista a Bergamo, che avrebbe potuto anche raccogliere di più. Lazio mai in partita. Rui Patricio senza voto. Una garanzia: Tammy Abraham. 23 gol in stagione nessuno come lui alla prima. Il lavoro di José Mourinho comincia ad intravedersi. Una squadra con dei limiti, evidenti alle volte, ma che inizia a non mollare mai, non a caso l’abitudine a salvare i match al foto finish. Dal pareggio interno con l’Udinese, a quello infrasettimanale di coppa, una Roma non bella spesso in affanno, ma con un denominatore comune: fino in fondo.

Roma-Lazio, il derby lo decide Abraham

La Roma ritrova il capitano e senza Zaniolo

Chiude al 40′ il capitano con una punizione dal limite di rara bellezza, gol meritato di Pellegrini non solo per la prestazione ma anche perché in dubbio fino a qualche giorno fa. Si riprende la Roma e lo fa con un gol eccezionale dal limite. Condivise le scelte di Mourinho. A sorpresa l’esclusione di Zaniolo per scelta tecnica premia il portoghese. Le prestazioni del talento giallorosso sono apparse ultimamente sotto tono, sarebbe stato un banco di prova importate in una partita decisamente sopra le righe. Meglio salvaguardarlo, con un esclusione che potrebbe stimolarlo. Il modo migliore di prendersi la pausa dovuta agli spareggi della nazionale. La Roma che tutti vorrebbero sempre vedere.