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Sconfitta molto amara per la Juve in casa contro il Sassuolo. I neroverdi iniziano ad infrangere i sogni dello scudetto bianconero.

Forse a crederci erano in pochi, o forse no. Sta di fatto che all’Allianz Stadium a portare a casa i tre punti sono stati gli emiliani. 1-2 ed ecco l’incubo di perdere l’ennesimo scudetto per patron Agnelli.

La classifica parla chiaro: settimo posto dietro alle rivali di sempre: Milan, Napoli, Inter, Roma, Atalanta e Lazio. 15 punti totalizzati in 10 partite con 14 gol messi a segno e 13 incassati.

Il ritorno di Massimiliano Allegri non sta andando secondo i piani. Da campione d’Italia a débâcle incredibile. È evidente che qualcosa si è rotto nello spogliatoi

Prima il vantaggio di Frattesi allo scadere del primo tempo, poi il pareggio di McKennie e infine López punisce la vecchia signora. Un castigo che vale un blocco doloroso.

Per carità, onore ai sassolesi. Vincere contro i pluricampioni d’Italia a Torino non è da tutti, E farlo allo scadere della gara è una magia che in Emilia ricorderanno per tanto tempo.

Sarebbe sciocco pensare che l’errore è da attribuire ai singoli giocatori. Quando un team perde, è causa dell’intero gruppo. Allenatore, calciatori, staff, dirigenza. Insomma, ogni singola persona è colpevole. Questo è un team.

La Juve, che è ben noto essere una compagine ben assestata, sa bene che l’intera squadra ha problemi seri. E ora, occorrerà rimboccarsi le maniche.

Sì, perché se già nell’ultima stagione a scucire lo scudetto dal petto è stata la tanto odiata Inter, ora potrebbe essere l’altra sponda milanese a farsi beffe delle zebre. 13 punti di vantaggio sono pesanti, senza contare che anche il Napoli punta alla prima posizione.

Se la prossima gara contro l’Hellas, a Verona, dovesse regalare altre delusioni, chissà che non possa esserci un qualche cambiamento radicale nelle fila juventine.


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