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Domani alle 15 il Toro scenderà in campo a La Spezia nell’anticipo della 12° giornata. Juric dovrò fare a meno degli infortunati Mandragora, Ansaldi, Brekalo e dello squalificato Pobega. Preat non al meglio andrà al massimo in panchina con Pjaca.

Ecco le parole del tecnico granata sul match di domani:

Cosa vuole vedere domani a La Spezia?

“Loro hanno tanti talenti, hanno un modo di lavorare interessante. Ha raccolto meno di quanto doveva, solo nell’ultima hanno fatto male contro la Fiorentina. Sarà difficilissima, hanno grande qualità davanti e in difesa giocatori tosti”.

Quali saranno le sue scelte di formazione?

“Praet penso non ci sarà, fa fatica a recuperare: è un giocatore poco abituato a fare i 90 minuti, si è allenato poco e non ha recuperato a livello fisico. Vediamo se può andare in panchina. Kone è un’opzione, a Napoli ha fatto bene. Non vedo una soluzione far giocare insieme Belotti e Sanabria, magari più Zaza con uno dei due: questa è la mia sensazione. Il Gallo è stato spesso penalizzato se gioca in un modulo con due attaccanti, anche Sanabria ha bisogno dei suoi spazi”.

A che livello siete come mentalità?

“E’ dall’inizio che l’abbiamo cambiata, tranne a Firenze che non è andata bene. Nelle altre. come approccio, abbiamo fatto molto bene. Contro la Samp si è sciolta dopo il secondo gol ma rivedendo il primo tempo D’Aversa l’aveva preparata bene. E’ stata una battaglia dura, chi segnava per primo sarebbe stato avvantaggiato. Adesso dobbiamo aumentare i piccoli particolari, cercando di recuperare gli infortunati. La nostra mentalità va nella direzione giusta”.

Come sta Verdi e cosa si aspetta da lui?

” A volte devo stare attento a ciò che dico. Lui si allena bene, non posso dire una parola negativa nei suoi confronti. Anche contro la Samp è entrato bene, io non ho preferenze e per me sono tutti allo stesso livello. Domani potrebbe giocare dall’inizio. Pjaca potrebbe essere disponibile, Verdi è dentro senza troppi pensieri: può darci qualcosa”.

C’é un problema trasferte?

Sono rimasto soddisfatto delle gare esterne, per me contro il Milan abbiamo giocato meglio che contro la Samp. L’unico neo è Firenze, che lo ripetiamo da tempo. Il nostro atteggiamento non cambia, i numeri dicono che in trasferta non facciamo tanti punti ma come prestazione e mentalità abbiamo lo stesso spirito in casa e fuori”.

Come sta Pjaca e come va gestito?

“Non deve essere gestito in modo speciale ma è normale che uno che si opera al ginocchio due volte deve stare molto attento. Con Pjaca abbiamo sbagliato come società, abbiamo messo in campo un giocatore che non avrebbe dovuto giocare. Lo abbiamo pagato, è stato un errore: da un piccolo problema è diventato un problema molto più grande”.

Nel mercato di gennaio cercherete esterni dal momento che Singo e Aina andranno in Coppa d’Africa?

“Singo ha segnato in contropiede: io voglio cominciare l’azione da una parte e chiudere dall’altra, dobbiamo alzare il livello aerobico dei nostri esterni. In tutte le mie squadre, ho sempre avuto 4-5 gol da ogni esterno. Stiamo parlando per gennaio: non sarà facile, ma se loro se ne vanno per un mese dobbiamo avere volti nuovi”.

Cosa l’ha colpita in Kone?

” Non lo vedo più in avanti ma in mezzo al campo. L’anno scorso giocava e non giocava a Cosenza, ma ha doti e la crescita dipende da lui. Deve fare tanti passi in avanti, lo monitoreremo”.

Nella primavera ha visto ragazzi interessanti?

” Mi piace come lavora Coppitelli ma al momento non vedo giocatori per la prima squadra: sono interessanti ma devono fare un percorso diverso. Non vedo i Pellegri, Salcedo o Kumbulla che li metto e giocano, devono fare un percorso con più calma”.

Siamo ad un terzo di stagione, che campionato è?

” E’ diverso nel lavoro: fai tante partite, poi due settimane niente e in tanti vanno in nazionale, gli allenatori sono penalizzati. Tante squadre volevano proporre ma, per i brutti risultati, cercano di ‘rubare’ le partite difendendosi. In tanti hanno paura di brutti risultati ma ci sono tanti tecnici che propongono. Qui in Italia è diverso dagli altri campionati, la Samp ha giocato spesso a 4 e qui è venuto a giocare a 3: si preparano le partite sull’avversario”.

Belotti dovrebbe tornare in Nazionale: cosa ne pensa?

” Sarei strafelice. Per me è in una fase durante la quale deve ritrovare la forma ma l’altra sera ha fatto il Gallo che non si vedeva da anni. Se mantiene questo approccio, è un giocatore molto importante. E’ un ragazzo serio, se va in Nazionale e non gioca titolare gli manderemo un programma da seguire e lui lo farà. Non ho l’auspicio che non lo chiamino in Nazionale, anzi”.

Quanto è importante far bene nell’ultima gara prima della sosta?

” Abbiamo fatto tante cose buone: domani finisce un ciclo, dobbiamo affrontarla come una piccola finale per dare uno slancio in classifica. Lo Spezia dell’anno scorso era una buona squadra così come lo è oggi. Hanno giocato un bellissimo calcio, si sono rinforzati con giocatori interessanti e sarà una bella sfida. Vogliamo cambiare la tendenza delle partite non buone dell’anno scorso. Ci sono tanti giocatori che hanno giocato l’anno scorso a La Spezia e hanno perso 4-1 ed hanno voglia di rivalsa”.