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Jorginho vincerà il premio UEFA men’s best player award. L’annuncio ufficiale verrà dato domani. Il centrocampista del Chelsea precede Ngolo Kanté e Kevin De Bruyne.

L’ex Verona e Napoli aggiungerà il primo trofeo individuale ai tre trofei di squadra già conquistati in stagione. Dopo la Champions, ha difatti vinto Euro 2020 e Supercoppa Europea. A dicembre ha tutte le carte in regola per conquistare anche il Mondiale per Club.

Questi dati di SkySports la dicono lunga…

E poi c’è la questione Pallone d’oro. I bookmakers hanno capito l’antifona. Il passaggio di Messi al PSG è il preludio per il Pallone d’oro alla Pulga. Nonostante il suo Barcellona sia stato annientato proprio dal PSG in Champions e nonostante non abbia vinto la Liga. I Blaugrana sono addirittura arrivati terzi, precedendo di appena due punti il Siviglia.

Senza gli storici favoritismi di cui gode l’argentino in seno alla UEFA e, soprattutto, senza questa amicizia e connivenza tra Ceferin e Al-Khelaifi, Messi non sarebbe stato mai preso in considerazione neanche per i primi 5 posti. La Copa America vinta con unico avversario il disorganizzato Brasile di Tite è lontana anni luce dagli Europei. Eppure, essendo il Pallone d’oro un premio politico, difficilmente verrà tolto a Messi.

Nelle quote dei bookmakers avanza Jorginho, che è considerato il secondo favorito. Non c’è più un dominio schiacciante di Messi, ma le quote tra l’1.40 e l’1.50 sembrano lasciare poco spazio a dubbi. L’italiano ha rimontato. Alcune agenzie lo danno a 2.30 ma la media è vicina ai 4.00.

Cosa può cambiare adesso? Ben poco. Si tratta di un premio politico, con voti arbitrari e con un grande condizionamento da fattori esterni. Jorginho difficilmente vincerà. Dovrà probabilmente accontentarsi di uno dei gradini del podio. Si potrà però parlare di vittoria morale e dell’ennesima figuraccia di istituzioni che di serietà ne hanno ben poca.