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L’Inter ha prelevato Nainggolan dalla Roma lo scorso anno nell’ambito di un affare che ha previsto la cessione ai giallorossi di Zaniolo e Santon, oltre a un conguaglio. Da un lato l’operazione era ben vista in quanto Spalletti ha ritrovato il suo pupillo, mentre dall’altro lato erano state sollevate perplessità vista la vista non proprio da professionista condotta dal giocatore.

Nainggolan ha giocato 13 partite in campionato, alcune delle quali da subentrato, dando un contributo sicuramente inferiore alle attese. Il belga è stato poi condizionato da problemi fisici e non ha aggiunto quello che Spalletti si augurava per il suo centrocampo.

Il contratto lungo e un ingaggio alto non fanno pensare a una permanenza per troppo tempo. Qualche giorno fa abbiamo scritto un articolo sulle sfide che avrà la società nel liberare le slot. Per aggiungere un top player a centrocampo, con ingaggio quindi elevato, la slot da liberare dovrebbe essere proprio quella di Nainggolan.

Ma l’Inter farebbe bene a non cedere il belga adesso. Fermo restando che è impensabile che Nainggolan si mantenga ad alti livelli fino al 2022 (anno di scadenza del contratto con i nerazzurri), nonostante un calo rispetto ai tempi della Roma, il belga potrebbe essere comunque importante in questa seconda parte di stagione. L’Inter ha sicuramente qualcosa in più delle inseguitrici, poi i nerazzurri sono forti dei 6 punti sul Milan e dei 7 sulla Roma. Il vantaggio fa dormire sonni abbastanza tranquilli, ma la qualificazione va messa presto in ghiaccio proprio per concentrarsi sulle coppe. In Coppa Italia ci sono i quarti contro la Lazio da giocare a San Siro e, in caso di qualificazione, potrà succedere idi tutto. In Europa League l’Inter non è tra le favoritissime, ma una squadra con questo blasone e che comunque si è giocata la qualificazione fino all’ultimo agli ottavi di Champions contro il Tottenham ha il dovere di provarci. Anche se i nerazzurri non arriveranno in fondo alla competizione, sarà comunque fondamentale accumulare punti ranking, in modo da scalare fasce per il sorteggio Champions nel corso degli anni.

Nainggolan non dà garanzie fisiche, ma le qualità tecniche e balistiche non si discutono. Anche alcune partite giocate ai suoi livelli potrebbero rivelarsi decisive per il raggiungimento degli obiettivi. Non rivedremo più il Nainggolan della Roma, ma dubitiamo fortemente che sia un calciatore finito. Non è una contraddizione con quanto riportato sopra. A lungo termine le prestazioni potrebbero essere sempre più in calo, ma in questa stagione Nainggolan potrebbe essere l’uomo in più.

Quando liberare la sua slot? Quando si presenterà l’occasione, magari già a giugno o tra un anno e mezzo. Questo ovviamente per prendere un calciatore nel suo ruolo, che sia un vero top player e che giustifichi l’ingaggio alto. Concludiamo scrivendo che un suo addio in questi ultimi giorni di mercato è altamente improbabile.