• Tempo di lettura:3Minuti

Si sta tanto parlando di “deicardizzazione” nell’Inter, alla luce del passaggio della fascia di capitano da Icardi a Handanovic. Si pensava a tensioni che si sarebbero esacerbate, a un’Inter che sarebbe crollata, invece nulla di tutto questo è accaduto.

Tre match senza il capitano “degradato”, tre vittorie, non un grande gioco, ma carattere e coesione ritrovati, a dimostrazione del fatto che il problema era di spogliatoio. La squadra si è maggiormente unita e le cose stanno andando meglio. Il punto è che non basta. Per andare in fondo in Europa League e mantenere un posto in Champions, servirà l’apporto di tutti.

L’Icardi dell’ultimo periodo era un peso, ma un Icardi “purificato” dopo le esclusioni non potrà che rimettersi in carreggiata e fare solo bene a questa Inter. Un Icardi che rientri in punta di piedi, pronto a mettersi al servizio della squadra. Guarda caso, con Icardi out, le prestazioni dei finora deludenti Perisic e Nainggolan sono cresciute. Si tratta magari di convivenza forzata, con Marotta pronto a un repulisti generale per giugno, ma se remeranno tutti nella stessa direzione, Icardi compreso, ne beneficerà tutta l’Inter.

Questa storia sta diventando un catalizzatore positivo, l’ambiente si sta ricompattando e un inserimento di Icardi “purificato”, al momento giusto, è l’obiettivo di tutti. Spalletti stesso ha capito che non si poteva andare avanti così e, allo stesso tempo, è consapevole del fatto che Icardi non va tenuto fuori ad oltranza. Siamo ancora nella fase delle “prove di disgelo”, ma la situazione va via via sbloccandosi.

Presto l’incontro per il rinnovo, con proposta di 6,5 netti a stagione già sul piatto, con la possibilità di ulteriori adeguamenti. L’accordo prevederà una durata di quattro anni (fino al 2023) senza alcuna clausola di rescissione. Se il calciatore e l’agente rivedranno il proprio comportamento, l’Inter sarà ben lieta di trattenere Icardi e tenerlo per tanti anni, con buona pace delle avances della Juve, non all’Inter, ma a Wanda Nara, alle quali il calciatore non ha ammiccato.

Il prossimo passo da parte di Icardi sarà quello di riconquistare soprattutto i compagni, non solo quelli con cui i rapporti non sono idilliaci, ma anche il nuovo proprietario della fascia (Handanovic), il capitano “dello spogliatoio” (Ranocchia) e quelli che devono servirlo per permettergli di segnare.

Oramai possiamo dire che è palese che l’involuzione non sia certo dovuta a motivi tecnici, ma di altra natura. L’Icardi di inizio stagione sembrava essere cresciuto anche a livello tecnico-tattico, non solo segnando reti importantissime, ma dialogando al meglio con i compagni e diventando anche decisivo. Poi si è rotto qualcosa, ma adesso l’Inter sta rimettendo insieme i cocci, con l’obiettivo di avere il miglior Mauro Icardi per raggiungere due obiettivi comunque alla portata. Eintracht avversario duro, ma questa Inter, con Icardi protagonista, ha battuto il Tottenham (ben altra caratura) e non è stato certo demolito dal Barcellona.