Inter in posizione di forza grazie al fieno in cascina

L'Inter di Spalletti ha fatto parecchia fatica nel girone di ritorno, ma è a 3 punti dalla qualificazione in Champions

La stagione dell’Inter può considerarsi deludente se rapportata alle attese dei giornali, che hanno caricato la squadra di troppe responsabilità, parlando addirittura di anti-juve o seconda forza del campionato. Se consideriamo invece le tante tribolazioni, tra cui il caso Icardi e gli infortuni, possiamo parlare di stagione raddrizzata e di un’Inter che non è mai veramente andata al tappeto.

Dopo i 39 punti ottenuti nel girone d’andata c’è stato il classico calo nel ritorno, calo che oramai contraddistingue le stagioni dei nerazzurri. Nell’ultimo periodo sono arrivati poi troppi pareggi, che certamente hanno fatto storcere il naso.

Il punto è che questa squadra ha le famose slot da liberare, ovvero calciatori non da squadra di vertice. La società ha agito bene acquistando Godin, fermo restando che la coppia centrale è già di livello. Serve rifare il centrocampo e prendere nuovi esterni. Politano è stato il miglior acquisto, distinguendosi per voglia, abnegazione e interpretazione del ruolo.

Vincere contro il Chievo era scontato e l’Inter non ha rischiato granché anche per la pochezza offensiva degli uomini di Di Carlo.

Sul gioco, certamente Spalletti ha le sue colpe, ma per fare un bel calcio ci vogliono i giocatori. Questa Inter ha una rosa da terzo-quarto posto, che si avvicina alla qualificazione in Champions per demeriti altrui e per il fieno in cascina messo nel girone d’andata. L’aver portato una partita contro il Chievo in bilico fino all’espulsione di Rigoni dimostra i limiti di questa Inter.

La speranza per l’Inter è che l’Empoli arrivi già spacciato all’ultima. Alla prossima i toscani affronteranno un Torino che sente sapore di Europa League, mentre Genoa, Parma e Udinese dovranno vedersela con squadre decisamente meno motivate.

Il fatto che Politano (esterno diligente ma lontano dai top) sia stato tra i migliori della stagione è tutto dire. Perisic non ha mai garantito costanza né intelligenza tattica e scelte argute. Serve poi risolvere la questione Icardi. La Champions porterebbe il sereno, consapevoli che il mercato del 2018 è stato un flop, come avevamo previsto, ragion per cui Marotta è chiamato a una mini rivoluzione.

 

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