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L’Inter di Simone Inzaghi è uscita sconfitta in maniera beffarda all’esordio in Champions contro il Real Madrid. Gara piena di rimpianti, viste le parate di Courtois e la poca incidenza in fase offensiva dei nerazzurri.

Lautaro si è barcamenato mentre Dzeko è apparso poco reattivo mentre Correa non ha inciso. Il bosniaco è stato un gran bel centravanti ma i 35 anni si fanno sentire. L’ex Lazio è un giocatore dotato di grande tecnica e velocità, ma non ha mai dato prova di essere un gran finalizzatore. Poi in rosa c’è un Sanchez che da troppo tempo è l’ombra di sé stesso.

Contro il Real, Dzeko è venuto spessissimo incontro e ha giocato dietro Lautaro. Il punto è che tra le 10 combinazioni effettuate tra due calciatori dell’Inter non figurano i nomi di Dzeko e Lautaro. Segno che l’intesa non è stata ancora trovata. Lontani i tempi degli scambi tra il Toro e Lukaku. Eppure l’Inter ha fatto gioco e creato occasioni. Secondo gli xG il risultato giusto sarebbe dovuto essere 2-0 o 2-1 per i nerazzurri. Meriti del portiere ospite ma anche demeriti offensivi dell’attacco della squadra di Simone Inzaghi.

Foto account Twitter InfoGoal

Ci si chiede inoltre perché il tecnico piacentino abbia tolto Lautaro per fare spazio a Correa, e non Dzeko. Attacco nuovo di zecca rispetto allo scorso anno, che ha inciso piuttosto poco. Il Tucu ha svolto il lavoro di cucitura che spettava al bosniaco ma è stato poco preciso. La coperta rimane corta. Dzeko va servito con azioni manovrate e non gli puoi chiedere chissà quali allunghi. Correa ha il potenziale per creare superiorità ma deve giocare con meno tocchi.

L’Inter è una squadra quadrata e con un gioco di impostazione ben consolidato. Resta trovare quello offensivo. Lautaro è una certezza ma serve integrare i due nuovi acquisti. Lukaku era perfettamente assortito con l’argentino e aveva la forza fisica per portarsi a spasso mezza difesa. Dzeko è in grado di cucire il gioco ed è perfetto nelle spizzate. L’ex Roma deve essere tuttavia il calciatore che innesca l’attaccante rapido. I frequenti dai e vai tra Lukaku e Lautaro non sono proponibili con lui. Diverso il discorso per Correa, ma l’ex Lazio deve crescere sotto vari aspetti.

Ad ogni modo non bisogna dimenticare che la coppia Lautaro-Lukaku non ha fatto sfracelli nell’ultima Champions. I due sono stati bellissimi da vedere, hanno messo in difficoltà gli avversari ma sono mancati nei momenti decisivi. In fondo è mancato quel killer instinct fondamentale a certi livelli. E il mercato, in tal senso, offriva poco. La Serie A offre tanti attaccanti tecnici, veloci o forti di testa. I grandi finalizzatori si contano però sulle dita di una mano. E il centravanti rapace costa un occhio della testa sul mercato…