• Tempo di lettura:3Minuti

Alla giornata 15 della stagione 2017/2018 l’Inter aveva 39 punti, frutto di 12 vittorie e soli 3 pareggi in campionato. Alla stessa giornata di questa stagione la squadra di Spalletti di punti ne ha 29, ovvero 10 in meno.

La motivazione principale è l’impegno in Champions (ci arriviamo), ma c’è dell’altro.

L’Inter lo scorso anno stava overperformando nella prima parte di stagione, arrivando a raccogliere i tre punti anche quando non meritato. A Roma i giallorossi avrebbero meritato almeno il pareggio mentre in tante partite contro le piccole la vittoria giunse nonostante prove negative. Ad ogni modo, la squadra prese fiducia e a livello psicologico si sentiva forte e convinta dei propri mezzi. Questo fino al match contro l’Udinese, che fu il crocevia negativo della stagione.

A questo si ricollega il discorso dell’assenza del doppio impegno. Non dovendo gestire le forze con la presenza di un’usurante Champions, Spalletti aveva la settimana tipo per preparare le partite e non c’erano grossi affanni. I nodi sono invece venuti al pettine quando la squadra ha perso consapevolezza e il calendario ha riservato rivali più in salute.

A gennaio poi sono arrivati Cancelo e Rafinha, i quali hanno contribuito a risollevare i nerazzurri. Il quarto posto è arrivato con un punteggio relativamente basso e, di certo, la squadra non ha mantenuto le promesse della prima parte di stagione.

Quest’anno è stato fatto un mercato che noi della Community del Calcio abbiamo bocciato senza mezzi termini. Per motivi legati in primis al Fair Play Finanziario sono stati lasciati Cancelo (devastante con la Juve) e Rafinha, mentre sono stati impegnati tanti soldi per rifare quasi mezza squadra titolare.

I problemi fisici di Nainggolan hanno sicuramente inciso. Il centrocampo è rimasto inalterato e, seppure Brozovic sia migliorato, i suoi compagni di reparto non sono fenomeni. In difesa è stato preso De Vrij ed è stato un valido acquisto, ma rispetto alla già buona coppia centrale non è un upgrade netto. Paradossalmente, tra i calciatori acquistati, quello che sta rendendo meglio è il calciatore arrivato più in sordina, ovvero Politano. Su Lautaro ci siamo già espressi e Spalletti ha capito che il ragazzo ha bisogno di tempo per integrarsi. Keita fa bene in alcune partite, ma quando si alza l’asticella deve ancora dimostrare tanto. Perisic ha overperformato al mondiale mentre in campionato mostra la solita indolenza.

Giocare una competizione europea così usurante poi toglie energie e, considerato che Spalletti è poco avvezzo a un certo tipo di turnover, le ripercussioni in termini di punti sono inevitabili.

Ad ogni modo, la rosa migliorata non dovrebbe portare a crolli come quello dello scorso anno e, vista la poca consistenza delle rivali, crediamo che i nerazzurri si prenderanno il posto in Champions con meno patemi.