Uno dei grandi protagonisti delle vittorie dell’Inter nel post sosta è il turco Hakan Calhanoglu. L’ex Milan sta interpretando al meglio le consegne conferitegli dal tecnico Simone Inzaghi. Dopo la convincente gara inaugurale contro il Genoa, aveva espresso le proprie qualità solo a tratti.

Nella gara contro il Napoli il tecnico nerazzurro gli ha dato fiducia e lui l’ha ripagata. Diverso per caratteristiche da Eriksen, sta iniziando a dare gli equilibri che dava il danese. Ci ha messo un po’ di tempo a inserirsi, ma Calhanoglu sta convincendo per l’interpretazione completa del ruolo di centrocampista. Non un trequartista poco mobile, bensì quella di un centrocampista a tutto tondo, bravo anche a difendere.

Mezzala, trequartista, regista, interditore: il calciatore nativo di Mannheim è per tutte le salse ed è adatto a tutti i contesti. Nel corso degli anni è migliorato in termini di applicazione. Sta assumendo le redini, giustappunto, di centrocampista onnipresente. Non più un calciatore essenzialmente incaricato di cucire il gioco offensivo, fare assist e tirare.

Magari c’è un nuovo Calhanoglu, che lavora di più. Sono contento, sto facendo bene. Sto lavorando molto, anche fisicamente mi sento molto bene. Grazie alla squadra, che mi ha aiutato dal primo giorno. 

Sempre più nel vivo del gioco, Calhanoglu coniuga qualità e quantità. Meno genialità, classe e fantasia rispetto a Eriksen, ma più fisico e quantità. Nelle ultime gare è stato fondamentale nell’assistere Brozovic sia in uscita che in fase di interdizione. La sua crescita costante va avanti oramai da Inter-Juve 1-1. Come il danese, il turco nato in Germania si è scrollato di dosso le ansie grazie a una rete nel derby di Milano.

Il ruolo in cui gioca è di cruciale importanza. Nel calcio moderno, il vertice alto del centrocampo deve possedere doti di polivalenza. Il tutto senza disdegnare gol e assist. E, soprattutto, incidere nelle gare importanti. Calhanoglu lo ha finora fatto contro Juve, Milan e Napoli, oltre che con lo Shakhtar ieri. La prova del nove sarà tra meno di due settimane al Bernabeu in una gara decisiva per il primo posto.