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Sarri ed il Napoli potrebbero trovarsi l’un contro l’altro, armati, in Europa League. Non in occasione del prossimo turno, i sedicesimi di finale: le teste di serie tra loro non si incontrano. Poi tutto sarà possibile. A leggere il tabellone delle partecipanti Napoli e Chelsea, magari mettiamoci anche, Siviglia, Inter e Arsenal, sono le favorite.

Sarri è stato probabilmente il miglior allenatore di sempre della storia del Napoli. Quello che ha ottenuto i migliori risultati in rapporto ai giocatori di cui disponeva. A volte si sentono dire autentiche scemenze. Ad esempio quando si dice che il Napoli perdeva punti contro le piccole. Il Napoli di Sarri in tre campionati ha totalizzato 257 punti: avesse perso punti con le piccole, non sarebbe mai arrivato a questa cifra. Lo scorso anno ha totalizzato 91 punti, che sarebbero stati facilmente 96: la sconfitta di Firenze ed il pari interno col Torino sono figli della vittoria all’ultimo respiro della Juve a Milano… È stata una squadra straordinaria quella di Sarri, con una continuità di rendimento unica.

Il tempo, che sa essere galantuomo, cancellerà anche l’ultima grave accusa mossa per l’ex azzurro. Quella di aver trascurato una serie di calciatori. Sarri ha preso una rosa deprezzata dall’ultimo anno di Benitez e l’ha trasformata in oro. Higuain venduto a 94 milioni, Jorginho a 60. Oggi per Koulibaly per meno di 100 milioni non si ascolta neanche l’offerta. Insigne siamo poco sotto quella cifra. Per dimenticare Hysaj, Zielinski, Allan, comprati relativamente a poco prezzo, ma che oggi hanno un valore almeno triplicato. Ghoulam, se non si fosse infortunato, oggi varrebbe almeno 5 volte il prezzo di acquisto.

Chi non ha saputo valorizzare Sarri? Rog e Diawara non trovano spazio neanche con Ancelotti. Ounas? Premesso che un anno di lavoro lo ha in parte irrobustito, è un giocatore che può fare la sua parte contro squadre deboli, ma in certe occasioni sparisce. Ancelotti oggi ha almeno tre giocatori in più rispetto a Sarri: Milik, Ghoulam, Verdi e Fabian Ruiz, contro il solo Jorginho venduto. Ci fossero stati lo scorso anno, avrebbero giocato. Così come ha sempre giocato Zielinski, ha spesso giocato Chiriches. Esattamente come Insigne e Mertens si alternavano quando c’era Higuain.

Nessuno mette in discussione Ancelotti, che ha certamente più esperienza (e conta molto) e più carisma. Ma guai a discutere Sarri. Anche la sua scelta lo scorso anno di tralasciare le coppe aveva una sua logica. E i fatti alla fine gli hanno dato ragione. I 91/96 punti in campionato non li avrebbe mai fatti col triplo impegno. E si è giocato lo scudetto contro una squadra con una rosa nettamente superiore, perdendolo di certo non in albergo, ma al gol all’ultimo respiro di Higuain. E la Juve a quel punto era avanti e solo i più ingenui possono credere che non avrebbe battuto una Roma oramai senza nulla da chiedere al campionato.

 

Liberato Ferrara e Vincenzo Di Maso