Patrik Schick è un attaccante classe ’96 la cui carriera sta avendo una parabola strana. Dopo l’ottima stagione alla Sampdoria, il ceco è passato alla Roma, dove ha segnato la miseria di 5 gol in due campionati. La stagione di Di Francesco è stata ottima a livello di squadra ma l’attaccante cresciuto nelle giovanili dello Sparta Praga ha totalmente floppato.

Celebre il gol mangiato in Juve-Roma. Solo davanti a Szczesny, avrebbe potuto trovare l’angolo giusto per piazzarla o provare a scartare il portiere polacco. Ancora più celebri le imprecazioni di Carlo Zampa. Quel clamoroso errore ha sicuramente influito sulla sua avventura in giallorosso e, naturalmente, sulla psicologia del calciatore.

L’approdo in Germania, al Leipzig, sembrava aver risollevato la carriera del ragazzo. Pur non da titolare fisso, Schick ha realizzato 10 gol nella sua stagione in Bundesliga. Il club della Red Bull lo ha preso in prestito con diritto di riscatto, ma ha optato per non acquistarlo in via definitiva. Roma che è rientrata dell’investimento, grazie all’esborso del Bayer Leverkusen. Con le Aspirine ha segnato 13 gol in stagioni tra Bundesliga, Coppa di Germania ed Europa League.

Arrivato all’Europeo tra grandi aspettative, ha incantato nel match contro la Scozia, segnando una rete di rara bellezza. Euro 2020 può essere la chiave di volta per le sue ambizioni. Il Bayer Leverkusen ha intenzione di tenerlo. Il ragazzo è chiamato a un grande Europeo e alla stagione della consacrazione in Bundesliga. Avendo ancora 25 anni, i treni per arrivare in una big non sono passati.

Robin Olsen ha avuto un ultimo scorcio di carriera piuttosto fluttuante. Arrivato nel grande calcio a 28 anni, dopo aver militato in squadre nordiche, con un breve intermezzo nel PAOK, ha avuto una stagione strana alla Roma. Scelto dai giallorossi anche per le prestazioni eccellenti nella famigerata doppia sfida Svezia-Italia, è partito maluccio nella Capitale.

Il lavoro di Marco Savorani, reputato un mago tra i preparatori dei portieri, sembrava avergli conferito maggiore tecnica. L’estremo difensore svedese sembrava essersi adattato nel calcio italiano, per poi mostrare un calo incredibile nella seconda parte di stagione. A Cagliari ha disputato una stagione altalenante. Giocando la prima parte di stagione, in attesa del ritorno di Cragno, Olsen non ha certamente brillato.

All’Everton ha disputato poche partite. Il fatto che sia il secondo di un estremo difensore non trascendentale come Pickford la dice lunga. Contro una Spagna stucchevole e poco incisiva, l’ex Roma è stato decisivo per mantenere la porta inviolata. Nonostante un paio di errori tecnici si è reso protagonista anche di parate notevolissime.

Anche per Olsen, Euro 2020 può rappresentare una vetrina per una maglia da titolare in squadre di buon livello. Naturalmente i limiti sono evidenti e non si possono colmare a 31 anni. Discorso diverso per Schick. Il ceco ha pagato la poca adattabilità in un sistema a tre punte. Si tratta della classica punta “da colpi”, ma per ambire a certi livelli deve segnare di più e migliorare la finalizzazione. Quel gol mangiato davanti a Szszesny grida ancora vendetta per i tifosi della Roma…