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Dall’Acquario di Genova, pardon da Marassi, il Napoli esce vittorioso con tre punti che sanno tanto di battaglia da eroi greci, di un altro sport che non sia il calcio, magari il rugby, partita giocata su un campo ai limiti della praticabilità, in un totale acquitrinio, con il grande pregio di aver rimontato lo svantaggio iniziale e poi di aver controllato una gara che di calcio aveva poco per le condizioni ambientali.

Il grande colpo è dato da cuore e carattere, e gambe, messi in campo dopo la mezza impresa col Psg, e la stanchezza accumulata. Il Napoli mira la Juve che fra poche ore giocherà una partita tutto pepe a Milano. Chissamai.

Vincenzo Famiglietti