La Football Association ha diramato un comunicato in cui ha “raccomandato” alle squadre di limitare il numero di colpi di testa in allenamento. Al fine di prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer o anche la SLA, è stato calcolato che l’impatto di testa con la sfera di cuoio debba essere limitato a soli 10 tentativi per ogni giocatore a sessione.

La raccomandazione prevede che la misura venga messa in atto sui lanci che superano i 35 metri dove l’impatto può essere considerato forte e, a lungo andare, provocare danni cerebrali. Una soluzione in linea con i tempi che viviamo e che solo dieci anni fa avrebbe fatto quantomeno sorridere.

L’Inghilterra, la patria del calcio agonistico, della palla sulle fasce e del cross al centro per i colpi di testa della torre, del classico “centravanti inglese” forte di testa, decide così di limitare un gesto tecnico fondamentale con una soluzione originale e, per atleti che già si allenano da una vita, abbastanza inutile e tardiva.

Raccomandare prudenza può essere giusto ma avere un limite numerico oltre il quale non si può andare è una presa di posizione quantomeno bizzarra. Sarà da vedere se le squadre si adegueranno al provvedimento, soprattutto quelle che praticano un calcio spiccatamente all’inglese dove il colpo di testa è l’arma principale per finalizzare l’azione.

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