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Questi i numeri di Mauro Icardi nelle ultime partite (in cui non ha segnato).

Palloni toccati: 29.25 (5 in area) Tiri: 2.5 (1.25 in porta) xG: 0.56 Duelli aerei vinti: 1.5/2.5 Duelli vinti: 5.75/15.5 Passaggi: 12.75/17.5 Dribbling riusciti: 0.75/1.25 Palle perse: 7.75 (Fonte: Stats Calcio)

Nelle ultime 9 partite, l’attaccante dell’Inter ha segnato solo un gol su azione, troppo poco per uno come lui. Poi ci sono stati i due rigori, rispettivamente contro Atalanta e Udinese (quest’ultimo decisivo per i tre punti). Statistiche quindi in calo per un bomber che nella prima parte di stagione era stato implacabile, segnando reti importantissime anche in Champions.

Fanno riflettere le parole di Sandro Sabatini a Radio Sportiva: “Non è facile trovare un sostituto di Icardi. Forse nella playstation. L’argentino un campione, ma se con il Sassuolo tocca 16 palloni un po’ è colpa sua, un po’ perché non è servito come di deve”. Icardi è un bomber d’area, implacabile sotto porta e bravissimo a capire dove arriverà il pallone. Cutrone ha lo stesso “dono”, ma l’argentino ha una tecnica decisamente superiore, qualità che gli permette di coordinarsi al meglio e di servire i compagni in area. Su questo, Icardi sta migliorando in maniera esponenziale, mostrando di essere un pericolo costante non solo quando gli arriva il pallone, ma solo aggirandosi nei paraggi, essendo sempre all’erta per poter conquistare palloni.

Il problema sorge quando Icardi è chiamato a giocare lontano dall’area di rigore o troppo defilato. L’Higuain dei tempi d’oro (quello del Napoli e del primo anno con la Juve) ha sempre avuto quella capacità oculo-podalica di capire dove sta il compagno e servirlo con lanci anche di 30-40 metri o con cambi di gioco perfetti. E lo faceva a tanti metri dalla porta. Icardi, per contro, è un bomber d’area di rigore, ma non è un Pippo Inzaghi. L’ex attaccante della nazionale era un pitone in area, mentre Icardi è dotato anche di una grande coordinazione e di doti tecniche che gli consentono giocate importanti al punto tale da ritenere riduttiva la definizione di centravanti d’area.

Le qualità tecniche di Icardi sono di altissimo livello, a prescindere da rabone o altre finezze. E proprio per questo, essendo molto più dotato tecnicamente di Pippo Inzaghi (il quale è comunque stato un campione, che ha mostrato gli attributi nei match decisivi) o di Cutrone, Icardi dovrebbe essere più coinvolto nel gioco, andarsi a prendere più palloni, correre anche in zone del campo non di sua competenza e smistare i palloni alla Higuain. Muoviamo questa piccola critica all’argentino proprio perché ha le capacità per farlo.

Direte voi: ma è colpa dei compagni! Certamente il centrocampo non è all’altezza di una squadra che ambisce ad avvicinarci al primo posto o ad alzare trofei e questo sicuramente limita il potenziale enorme di Icardi. I cross che gli arrivano sono pochi e tra i migliori c’è sempre Politano ma non Perisic. Quello che chiediamo all’argentino è uscire dalla sua comfort zone e andare a fare un lavoro extra che è tranquillamente nelle sue corde, viste le sue qualità tecniche.