Euro 2020. Ogni tre giorni un match per le nazionali europee. Ritmi serratissimi per le fasi finali. Ad inaugurare la manifestazione gli “Azzurri”, che iniziano nel migliore dei modi.

Il Belgio di Lukaku non si fa attendere. Nella terza giornata il debutto di altre due big, Inghilterra e Olanda ed assieme l’ingresso del Nord Macedonia ad Euro 2020.

Un esordio non felice, la compagine macedone perde per 3-1, se non fosse per la zampata dell’unico protagonista, Goran Pandev: un vero e proprio Re incontrastato per il calcio macedone.

Goran Pandev, la conquista dell’europeo e la consacrazione di Re macedone

La conquista del primo Europeo è un traguardo unico, inimitabile. Pandev ha conquistato, qualora ci fossero ancora dubbi, l’olimpo del calcio mondiale e non solo macedone. Un traguardo per campioni intramontabili. Un traguardo per Goran Pandev, impresso nella storia come eroe di Madrid con l’Inter nel 2010, e ora Re di Macedonia.

Pandev nasce a Sturmica il 27 luglio del 1983. Ad appena 16 anni diviene titolare nella squadra della sua città natale, il Belasica. Giovane attaccante mancino, minuzioso nei movimenti e letale sotto porta, totalizza 6 reti in 18 presenze, prima di finire celermente nelle mire del palcoscenico europeo.

Più precisamente, l’Inter si interessa a lui e, versando 250 mila euro, lo porta in Italia. Pandev viene aggregato alla squadra Primavera, vincendo il torneo di Viareggio.  Il 2 novembre del 2003, esordisce nella massima serie italiana e, il 7 dicembre 2003, trova la sua prima rete in Serie A, contro il Bologna di Guidolin, guidato da Beppe Signori e Gianluca Pagliuca. Nell’estate del 2004, Goran Pandev sbarca a Roma.

L’Inter lo cede in comproprietà alla Lazio. La storia tra Pandev e la Lazio durerà per altre quattro stagioni, andando in doppia cifra realizzativa per tutte le quattro stagioni menzionate. Con i colori della Lazio, Pandev viene ufficialmente annoverato tra i più incisivi centravanti della Serie A.

Il contrasto con il presidente Lotito lo riporta a Milano dove l’Inter lo riabbraccia a parametro zero, ignara che di li a poco il “Re di Macedonia” non mancherà l’appuntamento con la storia.  Il macedone si inserisce rapidamente nell’assetto tattico di Josè Mourinho. L’anno successivo arriva Benitez.

La sua esperienza all’Inter si conclude con la vittoria di ben sei titoli, di cui 4 nazionali e 2 internazionali, tra i quali il famoso “triplete”. Di seguito Napoli, Galatasaray ed il ritorno con i “grifoni” del Genoa. Con il Genoa, Goran raggiunge l’immortalità. Fino ad oggi, ha segnato 26 gol con la maglia del club più antico d’Italia, servendo altresì 9 assist. Una immortalità che si ottiene entrando a far parte delle leggende di questo gioco e che viene consacrata ancora a suon di gol.

Immortale a Genoa e miglior giocatore della storia in Macedonia

A 38 anni suonati, sigilla alla prima nefandezza il gol contro l’Austria. Serve a poco. Ma non tutti conoscono la storia di Goran Pandev, entrato a far parte della “sacralità” che riecheggia nei templi del calcio. La stampa macedone lo ha già consacrato come il miglior calciatore della storia del calcio della Macedonia. Ma Goran è pronto ad abbracciare già nuove sfide.