Il Milan si è fatto beffare al Marakana di Belgrado (naturalmente vuoto) facendosi raggiungere nel finale. Sembrava materializzarsi relativamente facile per i ragazzi di Pioli, che invece hanno subito il gol del pareggio finale tra le proteste per un intervento su Castillejo.

Turnover cospicuo per il Milan, ma non totale, come ci si sarebbe aspettati in vista del derby di domenica. Tra l’altro si giocherà domenica alle 15, con poco tempo per recuperare. Le energie spese non sono state comunque tantissime. Nel secondo tempo, una volta trovato il gol i rossoneri hanno gestito e non hanno forzato. La superiorità numerica per metà ripresa ha ulteriormente semplificato il compito rossonero fino ai minuti di recupero, dove è arrivato il pareggio.

Pioli ha optato per la coppia Romagnoli-Tomori, con Kalulu dirottato a destra. A centrocampo spazio a Meité e Krunic, mentre Castillejo ha giocato sulla fascia. Le alternative non sono state particolarmente brillanti. I migliori sono stati i titolari classici. Il Milan sta pagando fisicamente, probabilmente per le tre partite di preliminare. Mandzukic è stato fermo per un po’ di tempo, è indietro di condizione e ci vuole pazienza. Da valutare anche le condizioni di Ismail Bennacer, uscito per infortunio.

Non è un bel modo per avvicinarsi al derby e al ritorno il Milan non potrà giocare in pantofole, ma il 2-2 è un buon risultato ai fini della qualificazione. Tuttavia, fermo restando decisioni arbitrali discutibile, la squadra di Pioli non è riuscita a chiudere la partita e nel finale la gestione della superiorità numerica non è stata delle migliori.