Il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League vedrà la Roma affrontare lo Shakhtar. Altra squadra allenata già da Paulo Fonseca. Una compagine guidata dal tecnico portoghese, con cui ha vinto tre campionati ucraini.

Lo Shakhtar mantiene l’anima brasiliana che la contraddistingue da parecchi anni. Rispetto all’ultimo match tra le due squadre, tre anni fa in Champions, sono rimasti i senatori. Ci riferiamo a Taison, Stepanenko, Pyatov, Ismaily, Júnior Moraes e Marlos. Il gioco è pertanto collaudato e Carlos Castro ha mantenuto il 4-2-3-1, marchio di fabbrica di Fonseca quando allenava la compagine ucraina. In alcune occasioni, l’ex allenatore del Porto ha optato tuttavia per il 4-3-3 e il 5-3-2.

Tra i pali si è ritagliato spazio il classe 2001 Trubin, protagonista in Champions League. A destra gioca Dodô, terzino propositivo ed estremamente rapido. I centrali Kryvstok e Matvienko sanno giocare il pallone e non sono lenti, ma peccano molto in marcatura. Lo scorso anno lo Shakhtar ha perso un pilastro come Rakitskiy, passato allo Zenit.

Tuttavia, contro il Maccabi ha giocato Matvienko a sinistra, ruolo in cui si potrà più a suo agio, mentre al centro Castro ha optato per Vitão, difensore paragonato al’ex Roma Juan. Da vedere chi sarà il centrale contro la Roma. Ismaily è stato fermo tantissimo tempo per la rottura del crociato. Dovrebbe rientrare a breve, ma non c’è alcuna garanzia che sia disponibile contro i giallorossi. A sinistra, qualora non dovesse giocare Matvieko, Castro potrebbe optare per il fluidificante Kornienko. Molto più logico l’inserimento di Matvienko a sinistra.

Il centrocampo è composto dal frangiflutti Stepanenko, classe ’89, schermo davanti alla difesa, e del regista brasiliano Marcos Antonio, bravo nei passaggi e negli assist. Come vertice alto gioca l’esterno Marlos, che non ha comunque autonomia per 90 minuti. Le fasce sono coperte da Tete (brasiliano molto veloce), che si alterna con l’israeliano Solomon (molto pericoloso negli inserimenti), e da Taison. Ci sarà spazio per Alan Patrick, calciatore molto veloce e anche lui pericoloso per gli inserimenti. Il centravanti è invece il succitato Júnior Moraes.

Lo Shakhtar è una squadra pazza. Dipenderà molto dalla condizione fisica. Se la Roma starà bene, sarà decisamente favorita. La difesa degli ucraini non dà particolari garanzie. Resta da vedere se Castro si coprirà, magari all’Olimpico, schierando il 5-3-2 visto contro l’Inter.

La Roma può essere molto pericolosa sulla fasce, sfruttando la velocità di Spinazzola, Karsdorp e Borja Mayoral, oltre che gli inserimenti dei centrocampisti. Sarà fondamentale non farsi irretire dal palleggio e bloccare i rifornimenti per la batteria di trequartisti.

A parità di condizione la Roma è superiore. Si sa, tuttavia, che l’Europa League è una competizione che succhia tantissime energie. La squadra di Fonseca dovrà prepararsi al meglio, operando una corretta turnazione in campionato.