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L’Inter di Simone Inzaghi ha conquistato due vittorie contro lo Sheriff. I nerazzurri sono a un passo dalla qualificazione agli ottavi di Champions League. Con altre due vittorie sarebbe primo posto. In campionato i nerazzurri sono al terzo posto a sette punti dal Milan. Battere i rossoneri nel derby di domenica sarà fondamentale per restare agganciati al treno scudetto.

Archiviata la Champions, la società dovrà contestualmente addentrarsi nella questione rinnovi. Beppe Marotta è stato chiaro: a gennaio non ci saranno cessioni eccellenti. Senza vendita da parte di Suning, sarebbe difficile evitare cessioni a giugno. Eppure, in soccorso ai conti dell’Inter può venire una sforbiciata al monte ingaggi.

La società farà di tutto per trattenere Marcelo Brozovic, a cui verrà offerto un aumento dell’ingaggio. Il croato percepisce attualmente 3,5 milioni di euro a stagione. L’offerta di Marotta ammonta a 4,5 più bonus. Nel frattempo, dopo Lautaro, rinnoverà anche Nicolò Barella. L’ex Cagliari percepirà all’incirca lo stesso emolumento offerto a Brozovic.

Per Christian Eriksen è previsto un indennizzo dalla UEFA, mentre il suo stipendio attuale è coperto da un’assicurazione FIFA ai sensi del “FIFA Club Protection Programme 2019-2022”. I nerazzurri dovrebbero perdere Vidal, Perisic e Sanchez. Si tratta dei primi quattro calciatori nel monte ingaggi.

Se da un lato l’Inter non sta pagando lo stipendio di Eriksen, gli emolumenti dei due cileni e quello del croato sono elevati. Sanchez percepisce 9,17 milioni di euro lordi a stagione, Vidal 8,52 e Perisic 9,25. Come riportato da Calcio & Finanza, gli stipendi dei due cileni sono soggetti al Decreto Crescita. Ci sarebbe, pertanto, un risparmio di quasi 27 milioni di euro.

Il monte ingaggi attuale della società nerazzurra è di 132 milioni di euro lordi. Scenderebbe a circa 105 con il risparmio dato dai tre calciatori in questione. Salirebbe sopra i 120 con i rinnovi di Lautaro, Barella e Brozovic. Pertanto, senza la cessione del club, non sarebbe possibile sostituire i tre calciatori in scadenza con elementi da ingaggi elevati. Una cessione che, prima o poi, sarà inevitabile.