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Il calcio di Oltremanica si è fermato per 15 giorni per rispetto del lutto di un popolo che ha perso una figura che aveva assunto contorni quasi mitologici come la Regina Elisabetta. La Premier League non ha avuto indecisioni al riguardo con buona pace di un calendario che, già compresso, diverrà qualcosa di impossibile nel mese di febbraio quando saranno previsti i recuperi delle gare rimandate in questo difficile momento per il Regno Unito.

Un dolore che ha contagiato anche chi, come Antonio Conte, inglese non è, ma che ha sentito sulla pelle lo sgomento di un popolo, quello inglese, che nella Corona vede qualcosa di divino e rassicurante allo stesso tempo, e si è ritrovato improvvisamente senza la sua storica Regina.

Le parole di Conte: “Ho voluto vivere questo momento storico come una persona normale”

Nella conferenza stampa di presentazione della gara che il Tottenham affronterà in trasferta con lo Sporting Lisbona, il tecnico degli Spurs ha voluto spendere pubblicamente il suo cordoglio per la scomparsa di “Her Majesty” con parole sincere, raccontando come ha voluto omaggiare la sua scomparsa:

Ho voluto vivere questo momento storico come una persona normale, consapevole del fatto che si tratta di qualcosa assolutamente fuori dal comune: la regina nella mia mente e in quella di tutti i britannici è una figura immortale e, personalmente, la porterò nel mio cuore per sempre“.

Parole importanti, come l’eccezionale occasione impone, per Antonio Conte che ha dunque scelto la via della semplicità in un momento fuori dal comune, andando a depositare i fiori di fronte ai cancelli di Buckingham Palace insieme al fratello Daniele, a 24 ore dalla conferma della morte della Regina Elisabetta.

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