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Nonostante una formazione con metà squadra titolare, il Tottenham di Antonio Conte è uscito sconfitto nella gara contro il Mura. I modesti sloveni hanno vinto 2-1 all’ultimo respiro grazie a una rete di Amedej Marosa. Vero che la gara è stata complicata dal rosso a Sessegnon, ma vi sono poche giustificazioni.

Dall’addio di Pochettino, il bilancio europeo degli Spurs recita 4 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. Sembrano lontani secoli i tempi della finale di Champions contro il Liverpool. L’avversario odierno, il Mura, è stato fondato nel 2012, è quinto nel campionato sloveno, è ubicata in una città di 11.000 abitanti e non aveva mai vinto una partita in Europa.

Alcuni siti danno gli Spurs terzi. Tuttavia, sfogliando il regolamento della Conference League, conta la differenza reti negli scontri diretti. Ergo, non vale più la regola del gol in trasferta. In quel caso gli Spurs sarebbero stati a mezzo passo dall’eliminazione. Conte ha ancora buone chance di superare il turno, avendo una differenza di +3 e il Vitesse di +1. Inoltre, gli inglesi hanno segnato 11 gol e gli olandesi 9. Tottenham che però dovrà battere il Rennes.

Va chiarito questo aspetto, in quanto molte grafiche portano il Vitesse al secondo posto. Ultima curiosità: la vittoria dei padroni di casa contro i giganti inglesi era data 22/1. Conte avrà il suo bel daffare per risollevare una squadra in crisi. Per la qualificazione ai sedicesimi di Conference League – la qualificazione diretta agli ottavi è sfumata – servirà vincere e sperare che il Vitesse non vinca in goleada contro il Mura.