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Il Chelsea di Sarri ha oggi vinto contro il Crystal Palace, provando a uscire da un momento non troppo positivo che ha accomunato quasi tutte le big, Liverpool escluso ovviamente. Dopo la brutta sconfitta contro il Tottenham al ritorno dalla sosta, la squadra di Sarri ha vinto 6 partite su 8, perdendone due tra grandi polemiche, mostrando problemi offensivi.

La media punti è di 2,15, in pratica in linea con quanto previsto a inizio stagione. Il Sarri 2.0, come visto all’ultima stagione con il Napoli, è un allenatore che bada più a giocare di spada che di fioretto, almeno in proporzione rispetto ai primi due anni al Napoli.

Possiamo notare che, rispetto al Napoli sarriano a pieno regime, i Blues non hanno tre elementi che sarebbero fondamentali per il gioco di Sarri. Il tecnico italiano ha voluto Jorginho a tutti i costi. L’italo-brasiliano lo sta soddisfacendo al massimo, al punto tale da non farlo praticamente mai uscire dal campo. Proprio per l’importanza rivestita da Jorginho nel suo gioco, Sarri ha deciso di cucire a Kante un ruolo di centrocampista box to box. Il francese lo sta ripagando, arrivando anche a segnare. E oggi i Blues hanno vinto grazie a un gol decisivo proprio di Kante.

Nonostante il possesso palla altissimo, i Blues concretizzano poco proprio perché permane il problema centravanti. Morata ha deluso sia con Conte sia con Sarri, mentre Giroud non è un attaccante adatto al gioco del tecnico italiano né garantisce tanti gol. Spesso Sarri ha rimediato con Hazard falso nueve, ma c’è da dire che Pedro, seppur utilissimo al gioco dell’ex tecnico del Napoli, non è più quello dei tempi d’oro. Willian ha colpi di gran classe ma resta un elemento incostante e, se non in giornata, può diventare addirittura dannoso.

Tornando al discorso Jorginho, qualcuno sta muovendo perplessità per il fatto che l’italo-brasiliano non verticalizza come dovrebbe, ma lo stesso Sarri ha dichiarato che il compito a cui è delegato è quello di organizzare il gioco e difendere di posizione. Kovacic non ha reso come atteso e Sarri ha spesso preferito Barkley al croato.

Jorginho viene definito un centrocampista solido da molti commentatori e questo è il termine giusto. Bisogna finalmente risolvere questo equivoco. L’ex Napoli non è un regista, ma un “volante” forte a organizzare il gioco e a difendere di posizione. Kante è uomo ovunque e Sarri gli ha richiesto appunto di fare movimenti senza palla. Nella conferenza stampa dopo la partita contro il Crystal Palace, il tecnico italiano ha elogiato i miglioramenti del campione del mondo in tal senso.

frazie al lavoro del tecnico la difesa è migliorata, ma a livello individuale non è certo eccellente. In estate sarà fondamentale acquistare non solo una punta e un centrocampista di livello, ma anche un grande centrale.